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Comune, il Consiglio approva il bilancio di previsione 2021

Gli investimenti sul 2021 ammontano a circa 118 milioni cui se ne aggiungeranno 55 nel 2022 e 22 nel 2023

REGGIO EMILIA – Con 21 voti favorevoli (Pd, +Europa, Immagina Reggio, Reggio e’, De Lucia del gruppo misto) e 11 voti contrari (M5s, Forza Italia, Lega Salvini premier, Alleanza civica, Panarari del misto), il Consiglio comunale di Reggio Emilia ha approvato ieri sera il bilancio di previsione 2021 dell’ente di piazza Prampolini.

La manovra, 190 milioni sulla parte corrente e 118 sugli investimenti (+70% dell’anno precedente) conferma da un lato tutte le politiche di sostegno per arginare gli effetti sociali ed economici della pandemia ancora in corso. Ma dall’altro imposta gia’ le basi per la ripartenza della citta’, con particolare attenzione al tema ambientale. In dettaglio, resta innanzitutto invariata la tassazione per le quasi 79.400 famiglie reggiane.

L’addizionale comunale all’Irpef non viene ritoccata e si mantiene progressiva e con esenzione fino a 15.000 euro. Per sanita’ e welfare il Comune mette in campo 60 milioni, in aumento di 16,3 (+2,4%) rispetto al 2020. Qui, ci sono in evidenza 21,5 milioni di euro per il fondo non autosufficienza e 1,74 milioni (+76,2% rispetto al 2020) per il fondo poverta’.

Aumentate anche le risorse dedicate alle agevolazioni della tassa rifiuti (Tari) che ammontano a 250.000 euro per le famiglie e 350.000 per le imprese. Le politiche educative sono supportate con 28,5 milioni. Gli investimenti sul 2021 ammontano a circa 118 milioni cui se ne aggiungeranno 55 nel 2022 e 22 nel 2023, “spalmati” non solo sulle “grandi opere” ma anche sulla riqualificazione di strade, piste cicablili ed edilizia scolastica.

“Cura delle persone e della citta’, transizione ecologica e ecologia integrale: e’ questa la direzione che con grande forza indichiamo con il bilancio 2021-2023”, spiega l’assessore al Bilancio Daniele Marchi. “Il 2021 sara’ un anno di svolta: siamo ancora in emergenza sanitaria, ma i vaccini ci sono, funzionano e ci consentiranno di uscire dalla pandemia che ancora sta facendo troppi malati e troppe vittime”.

Quindi, conclude Marchi, “vogliamo e dobbiamo essere vicini a chi fa piu’ fatica, coi mezzi che abbiamo, consapevoli dei nostri limiti, ma consapevoli che solo insieme, come comunita’ e come istituzioni, possiamo farcela”.