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Reggiana, un punto sofferto contro il Cosenza: 1-1 foto

L'arbitro nega un rigore ai granata per un fallo in area su Ardemagni, ma grazia Ajeti che poteva rimediare un rosso

REGGIO EMILIA – Tra le mura del “Città del Tricolore” i granata agguantano un prezioso pareggio in chiave salvezza. Da evidenziare come il gesto di reazione da parte di Ajeti avrebbe potuto peggiorare di molto il corso del match. Da spedire dietro la lavagna la direzione arbitrale. Classifica alla mano: Cosenza e Reggiana appaiate a 29 punti, seguono Ascoli 28, Pescara 23, Entella 21 (Foto Bucaria).

Primo tempo
Ancor prima del fischio d’inizio i capitani di Reggiana e Cosenza, rispettivamente Rozzio e Idda, scendono sul rettangolo di gioco indossando una maglia, con inciso il n. 21, a rammentare che domani ricorre la Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Passando al calcio giocato: “Vinci per noi” e “Fino all’ultima battaglia onorate questa maglia”: queste le parole riportate sugli striscioni posti sulle gradinate di Distinti e Curva Sud.

Da annotare come per il tifoso granata non vi sia neppure il tempo di posizionare la sedia dinanzi alla televisione (le disposizioni ministeriali inibiscono l’accesso agli impianti sportivi) che un vento gelido lo ghiaccia: Grecco, in piena area di rigore avversaria, effettua il servizio perfetto per Gliozzi che da posizione invitante centra il bersaglio. Pochi istanti dopo la dea bendata interviene a supporto degli uomini di mister Alvini spedendo, per ben due volte, contro il palo la sfera colpita dall’onnipresente Gliozzi.

I granata faticano a mettere in mostra le proprie geometrie, complice il muro eretto dal centrocampo cosentino. Lunetta prova a scuotere i propri compagni con un velenoso sinistro che si infrange sulla retroguardia nemica. Poi… al trentacinquesimo minuto Tiritiello, avvalendosi dell’arto superiore destro, abbatte irregolarmente nel cuore dell’area piccola Ardemagni. Un intervento da sanzionare con il penalty dagli undici metri, di tutt’altro avviso è, invece, il direttore di gara che interrompe l’azione per fallo in attacco. Decisione che manda su tutte le furie la dirigenza granata. Da annotare come, in questo primo atto, sia da bocciatura la prestazione dell’arbitro Sacchi.

Secondo tempo
Il Cosenza Calcio prova a scrivere in solitaria le note sullo spartito, ma la Reggiana, rientrata con maggior “cattiveria” agonistica, si diletta nel cancellarle. Allo scoccare del sessantacinquesimo minuto il terrore si imprime negli occhi dei giocatori ospiti che vedono stramazzare al tappeto il compagno d’avventura Gliozzi colpito, a palla lontana, dal montante sferrato da Ajeti. E’ un gesto da censurare, ma punito con un semplice cartellino giallo.

Dieci minuti dopo, a far risplendere la città di Reggio Emilia, è il raggio di sole generato dal piede del “puma” Varone che approfitta dell’errato disimpegno di Ingrosso per pareggiare i conti. Sullo scorrere dei titoli di coda Venturi blinda il risultato deviando sul fondo, avvalendosi delle punta delle dita della mano destra, la radente conclusione di Trotta. Arriva un punto sofferto indispensabile per mantenere ancora vivo il sogno della permanenza in serie B.

Il tabellino

A.C. REGGIANA – COSENZA CALCIO: 1 – 1

Marcatori: 3’ Gliozzi (C), 74’ Varone (R).

A.C. REGGIANA (4-3-1-2): Venturi; Eloge, Ajeti (dal 69’ Costa), Rozzio, Libutti; Varone (dal 84’ Muratore), Radrezza, Del Pinto (dal 12’ Lunetta); Laribi (dal 84’ Pezzella); Ardemagni (dal 84’ Mazzocchi), Kargbo. A disposizione: Cerofolini, Zamparo, Espeche, Siligardi, Kirwan, Cambiaghi. Allenatore: Massimiliano Alvini.

COSENZA CALCIO (3-4-1-2): Falcone; Tiritiello, Idda, Ingrosso; Gerbo (dal 69’ Corsi), Sciaudone, Grecco (dal 36’ Vera), Petrucci; Tremolada (dal 57’ Kone); Gliozzi (dal 69’ Trotta), Carretta. A disposizione: Matosevic, Saracco, Bahlouli, Sacko, Bouah, Legittimo, Antzoulas, Sueva. Allenatore: Roberto Occhiuzzi.

Arbitro: Juan Luca Sacchi sez. di Macerata (A disposizione: Gianluca Sechi sez. di Sassari, Alessio Saccenti sez. di Modena. IV Uomo: Eugenio Abbattista sez. di Molfetta).

Note – Ammoniti: Idda, Ingrosso, Ajeti. Angoli: 5 – 7. Recupero: 2’ pt. – 6’ st.