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Reggiana, Lecce bestia nera: i pugliesi calano il poker

I granata prendono quattro gol in casa dopo i sette dell'andata: espulso Ajeti

REGGIO EMILIA – Al Città del Tricolore il Lecce, con quattro sberle, annichilisce la Reggiana. Ai granata è mancata quella “cattiveria” agonistica tale da reggere il confronto con il diretto avversario. A rovinare la serata, l’uscita anticipata dal rettangolo di gioco di Ajeti per somma di ammonizioni. Ora la mente è già impegnata al prossimo impegno di campionato (sabato 13 marzo alle ore 14), in chiave salvezza, al cospetto della Cremonese. Scrutando la parte bassa della classifica: Reggiana 28, Cosenza 26, Ascoli 23, Pescara 22, Entella 20 (Foto Giuseppe Bucaria).

Primo tempo
Ancor prima del fischio d’inizio, il capitano Paolo Rozzio pone alla base della Curva Sud un mazzo di fiori volto a ricordare Alberto Poletti, storico supporter della Reggiana, scomparso improvvisamente a causa di un malore. Tornando al calcio giocato: la compagine di casa veste la classica maglietta granata, dal canto suo il Lecce opta per l’abito bianco candido. La formazione ospite, sin dalle prime battute di gioco, appare indemoniata tanto da rendersi pericolosa dapprima con Pettinari, poi con Coda. Entrambe le occasioni sfumano in quanto, a supporto degli uomini di mister Alvini, interviene la dea bendata.

Allo scoccare del quindicesimo minuto Costa abbatte Pettinari in piena area di rigore; il direttore di gara, senza alcuna esitazione, assegna il penalty dagli undici metri. Sul dischetto si presenta Coda che spiazza Venturi. Gli emiliani accusano il colpo tanto da spegnersi con il passare dei minuti. Alla mezzora i pugliesi bissano il risultato: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Ardemagni respinge, in spaccata, la sfera la quale viene raccolta da Majer che, di potenza, la scaglia sotto l’incrocio dei pali pietrificando, al contempo, l’estremo difensore reggiano. Neanche il tempo per i granata di riprendere conoscenza dal secondo cazzotto inferto loro che Pettinari, una volta involatosi sulla corsia di sinistra, serve l’assist perfetto per Coda il quale, lasciato indisturbato, trafigge Venturi. La Reggiana è in balia della corrente.

Secondo tempo
Il copione non muta, in campo vi è una sola squadra: il Lecce. Ai nominativi di Varone e Laribi già presenti sul libro dei cattivi, si aggiunge quello di Ajeti reo di aver atterrato irregolarmente il velociraptor Coda. Il difensore albanese si rende protagonista ancora una volta, in negativo, arrestando con le cattive maniere Gallo. L’arbitro non può fare altro che spedirlo sotto la doccia anzitempo. Coach Alvini prova a ridisegnare la propria squadra avvalendosi delle sostituzioni, ma i nuovi innesti non sortiscono gli effetti sperati. Da evidenziare è il colpo di tacco di Meccariello che soffia sul palo alla destra di Venturi. Al settantatreesimo minuto, sia Mazzocchi sia Costa arrivano in ritardo all’appuntamento con il possibile goal della bandiera. Invece, a calare il poker è Stepinski, subentrato a Coda in corso d’opera, il quale su calcio di rigore (spinta di Lunetta ai danni di Nikolov) spedisce negli abissi la Reggiana.

Il tabellino

A.C. REGGIANA – U.S. LECCE: 0 – 4

Marcatori: 15’ su calcio di rigore, 32’ Coda (L); 29’ Majer (L); 82’ Stepinski, su calcio di rigore (L).

A.C. REGGIANA (4-2-3-1): Venturi; Costa, Ajeti, Rozzio, Libutti; Varone (dal 80’ Kirwan), Pezzella; Laribi (dal 57’ Espeche), Radrezza (dal 56’ Mazzocchi), Siligardi (dal 46’ Lunetta); Ardemagni (dal 57’ Gyamfi). A disposizione: Cambiaghi, Del Pinto, Voltolini, Zamparo. Allenatore: Massimiliano Alvini.

U.S. LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Maggio, Lucioni, Meccariello (dal 77’ Pisacane), Gallo (dal 71’ Zuta); Henderson, Hjulmand, Bjorkengren (dal 77’ Nikolov); Majer; Pettinari (dal 71’ Yalcin), Coda (dal 66’ Stepinski). A disposizione: Bleve, Borbei, Felici, Maselli, Pisacane, Tachtsidis. Allenatore: Eugenio Corini.

Arbitro: Alberto Santoro sez. di Messina (Assistenti: Alessio Tolfo sez. di Pordenone, Fabio Schirru sez. di Nichelino. IV Uomo: Ivan Robilotta sez. di Sala Consilina).

Note – Espulso: Ajeti. Ammoniti: Varone, Laribi, Meccariello, Pezzella. Angoli: 1 – 4. Recupero: 0’ pt. – 0’ st.