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Luzzara, preso a sprangate davanti al bar: 12 denunce

Spedizione punitiva dopo l'invito ad andarsene dal locale già chiuso. Concorso in lesioni aggravate l'accusa mossa dai carabinieri a 3 pakistani, 7 indiani e 2 reggiani

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LUZZARA (Reggio Emilia) – Preso a sprangate da un commando violento davanti al bar il 23 settembre scorso: al termine delle indagini sono state denunciate 12 persone dai carabinieri per concorso in lesioni aggravate. Si tratta di 3 pakistani, 7 indiani e 2 reggiani. La vittima era stata giudicata guaribile in 30 giorni.

I fatti si erano verificati in pieno centro a Luzzara, al caffè Al Gamber. Tutto ha avuto origine quando due uomini sono arrivati e hanno alzato la saracinesca, già abbassata, per chiedere il cambio di una banconota da venti euro. Sono stati invitati da un cliente, un 50enne del paese ad andarsene, in quanto il locale era già in chiusura.

Ma l’invito è stato accolto come un affronto, tanto che, poco dopo, i due sono tornati con altre 10 persone, aggredendo il cliente, finito poi in ospedale al Santa Maria Nuova di Reggio con traumi guaribili in un mese per traumi vari e fratture costali. Il commando era arrivato in piazza Ferrari con due auto, picchiando selvaggiamente il 50enne, colpito a più riprese con le spranghe, anche quando era a terra. Era stato danneggiato anche un gazebo esterno al locale. Poi la fuga su una Golf e un Fiat Doblò.

Sul posto erano subito arrivati i carabinieri di Luzzara e del Radiomobile di Guastalla. All’epoca le ricerche nella zona avevano permesso di fermare, a Codisotto, una delle auto con a bordo un 23enne reggiano abitante a Novellara, con due pakistani di 26 e 27 anni abitanti a Novellara e un indiano 29enne abitante a Campagnola Emilia. Nell’auto c’erano un tubo in ferro di un metro e 30 cm e uno tubo in acciaio inox di 70 centimetri, usati poco prima per l’aggressione.

I 4 erano stati arrestati per concorso in lesioni personali aggravate, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Le indagini dei carabinieri di Luzzara, a distanza di 6 mesi dal violento pestaggio, hanno permesso di risalire agli altri 9 complici (due pakistani 25enni di Campagnola Emilia, un pakistano 24enne di Suzzara, un indiano 25enne di Pegognaga, un indiano 22enne di Novellara, due indiani di 35 e 29 anni abitanti a Luzzara, un indiano 26enne di Suzzara e un 17enne reggiano) che ora sono stati denunciati pure loro per concorso in lesioni personali aggravate, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

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