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Lavoro, novemila occupati in meno nel 2020 a Reggio Emilia

Il tasso di disoccupazione è al 4,6% e spuntano seimila inattivi

REGGIO EMILIA – A Reggio Emilia il mercato del lavoro inizia ad accusare i contraccolpi del Covid, chiudendo il 2020 con un tasso di disoccupazione al 4,6% contro le previsioni che, appena prima dell’esplosione della pandemia e del lockdown, lo stimavano tra il 3,4% il 3,8%.

“Dopo anni di costante riduzione che avevano portato questo valore al 4% nel 2019 – osserva la Camera di commercio reggiana – e’ dunque decisamente mutata la situazione”. Il trend fa cosi’ scendere la provincia reggiana dal quarto all’ottavo posto nella classifica nazionale sulla disoccupazione. In numeri assoluti gli occupati reggiani sono calati nell’anno appena passato di 9.000 unita’: dai 247.000 del 2019 (anno in cui si raggiunse il valore piu’ elevato dal 2008) agli attuali 238.000, con una diminuzione del 3,4%.

A perdere il lavoro e’ stato il 2,9% delle donne, e il 3,8% degli uomini. E’ inoltre risultato in crescita (+7%) il numero degli inattivi, che in un anno sono saliti da 91.000 a 97.000. Di questi il 58,7% sono donne ma la componente femminile ha registrato un aumento del tasso di inattivita’ solo del 3%, contro il 13,4% degli uomini. Il calo dell’occupazione e’ determinato quasi esclusivamente dalla componente del lavoro dipendente che, rispetto ad un anno fa, e’ diminuita di quasi 8.000 unita’ scendendo a 187.000 occupati (-4%).

L’unico settore che non ha risentito del calo occupazionale e’ l’agricoltura che rimane stabile a 7000 unita’ occupate, di cui 4.000 indipendenti e 3000 dipendenti. Un lieve segnale di miglioramento si registra infine sul fronte dell’occupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni. Qui il numero dei disoccupati cala dal 12 al 9,7% tra il 2019 e il 2020, anche se sono sempre le donne a subire di piu’ la perdita del lavoro.