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Lavoro, 200 driver invocano il rinnovo del contratto foto

Presidio in prefettura per dire di no a condizioni che definiscono "ottocentesche"

REGGIO EMILIA – Nei mesi piu’ duri della pandemia anche loro sono stati “eroi”, garantendo ad esempio il rifornimento degli scaffali dei supermercati e la consegna delle materie prime alle aziende. Sono spedizionieri, corrieri delle Poste e di aziende private e dipendenti in appalto a cooperative di logistica, oggi “ripagati” con una nuova proposta di contratto nazionale che ne arretra diritti e salario.

Per questo anche a Reggio Emilia, dove gli addetti del comparto sono intorno ai 10.000, c’e’ stata oggi ampia adesione allo sciopero nazionale unitario indetto dai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti-Uil. Al presidio organizzato davanti alla Prefettura in corso Garibaldi hanno partecipato in particolare quasi 200 lavoratori, mentre una loro delegazione e’ stata ricevuta dal prefetto Iolanda Rolli.

“Il rinnovo del contratto ‘Merci e logistica’ e’ scaduto ormai dai piu’ di un anno – quasi 15 mesi – e ha visto le controparti rifiutare anche soluzioni di responsabilita’ che abbiamo posto al tavolo, cercando di fare un rinnovo che guardasse soprattutto alla parte salariale”, spiega il segretario della Camera del lavoro di Reggio, Cristian Sesena.

“Le controparti – aggiunge – si sono sfilate da questo tipo di ragionamento e hanno riproposto una serie di abbattimenti di tutele e diritti per i lavoratori che per noi sono inaccettabili, anche perche’ loro non si sono mai fermati, garantendo una serie di servizi essenziali per tutta l’economia”. Insomma, conclude Sesena, “e’ venuto il momento di riconoscere loro questo sforzo”.

Sulla stessa linea Cinzia Sacco, lavoratrice in forza a Coopservice nel settore settile.”Respingiamo – dice Sacco – le richieste inaccettabili delle associazioni datoriali. Non riusciamo a capire le ragioni dell’azienda per questo arretramento delle condizioni economiche e lavorative. Noi, insieme all’autotrasporto, siamo stati l’ultima tranche delle consegne e quindi in questo periodo di pandemia l’anello centrale per la tenuta del Paese. Ed e’ per questo che rifiutiamo questa condizione e questa proposta pretendendo una giusta retribuzione e giusti diritti. Quello che ci propongono e’ inaccettabile e inaudito”.

Nei dettagli scende Natasha Ferrari, che con le colleghe di “Idealservice” (cooperativa diventata srl nel 2020), ha assicurato le forniture agli ipermercati a marchio Coop. “Non ci siamo mai tirate indietro, siamo sempre andate a lavorare dal lunedi’ alla domenica per manetenere riforniti i supermercati perche’ le persone potessero fare la spesa”. E ancora: “Abbiamo anticipato l’orario di lavoro alle quattro di mattina per evitare il contatto con le persone in apertura, ma siamo siamo sempre andate, pur con molta ansia”.

Ora, aggiunge, “ci ritroviamo con questo tipo di atteggiamento verso un rinnovo del contratto che ci vuole togliere tutti i diritti che abbiamo acquisito come se fossimo nel 1800”. Una proposta “oscena – continua Ferrari – che revoca l’articolo 42 e cioe’, in caso di cambio appalto, farebbe ripartire i lavorarori a zero diritti, senza scatti di anzianita’ e la paga base accumulata negli anni”.

Inoltre “vorrebbero diminuire il pagamento di ferie e permessi, che non trovo assolutamente corretto e gravissimo la malattia che fino ad ora e’ stata pagata al 100%. Ridurla in un momento di pandemia, mi sembra davvero un’assurdita’”, conclude Ferrari. Per i sindacati reggiani le trattative in stallo sul contratto nazionale ora ripartire a breve (fonte Dire).