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Inchiesta appalti, il Comune: “Fiducia in magistratura”

L'amministrazione è "fiduciosa che le persone in questione sappiano chiarire gli addebiti loro mossi e dimostrare estraneita' ai rilievi avanzati"

REGGIO EMILIA – Dopo la richiesta di rinvio a giudizio per 24 (su 26) indagati nell’ambito dell’inchiesta sui presunti bandi pubblici truccati, il Comune di Reggio Emilia ribadisce la “fiducia nell’operato degli organi inquirenti e il rispetto per il procedimento in corso”, rimanendo tuttavia “fiduciosa che le persone in questione sappiano chiarire gli addebiti loro mossi e dimostrare estraneita’ ai rilievi avanzati”.

Prendendo atto dell’azione della magistratura, l’amministrazione puntualizza che “il passaggio odierno si configura come compimento dell’attivita’ d’indagine nota sin dal 2019, ed emersa con ulteriori passaggi pubblici anche nel 2020. In quella fase l’atto di chiusura indagini riguardava 26 persone, delle quali appartenenti alla pianta organica del Comune di Reggio Emilia risultavano essere sette”.

Fin “dalla prima ora – viene infine sottolineato – l’amministrazione si e’ comportata in modo responsabile, con trasparenza, assumendo tempestivamente decisioni coerenti e conseguenti, in base alle leggi vigenti e ai regolamenti Anac”.