Ex Reggiane, il Comune potrebbe comprare la “cattedrale”

Ipotesi in campo per intervento su quarto polo Unimore in città

REGGIO EMILIA – Il Comune potrebbe acquistare da Stu Reggiane la cosiddetta “cattedrale”, cioe’ la porzione del capannone 17 delle ex Reggiane destinato, una volta ristrutturato, a ospitare insieme al capannone 15/C il quarto polo universitario della citta’ dedicato al digitale. E’ una delle due ipotesi (quella definita “sussidiaria”) per l’attuazione dell’intervento, che e’ uno dei tre candidati dall’amministrazione ad un bando del ministero delle Infrastrutture, con in ballo 15 milioni per riqualificare il quadrante della stazione.

La ristrutturazione della “cattedrale”, in particolare, prevede un investimento di 8,3 milioni. Con il bando si punta a reperirne quattro, il 48%. L’immobile e’ oggi di proprieta’ della Stu Reggiane – societa’ a cui il Comune partecipa come socio di maggioranza – che l’ha acquistato nel 2017 dall’imprenditore Luciano Fantuzzi. E cosi’, come emerge da una delibera di Giunta dei giorni scorsi, piazza Prampolini ha preso atto della partecipazione anche della Stu alla candidatura del progetto e fissato le condizioni dei rapporti con la societa’ se il finanziamento ministeriale sara’ concesso.

n particolare, la modalita’ prioritaria prevede che Stu Reggiane assumera’ la qualita’ di soggetto attuatore dell’intervento di ristrutturazione dei capannoni, impegnandosi pero’ a mantenere per un periodo di 25 anni la proprieta’ dell’immobile e le destinazioni d’uso che verranno definite d’intesa con l’amministrazione, nell’ambito dei principali obiettivi gia’ individuati dal piano di riqualificazione delle Reggiane e del quartiere Santa Croce.

In alternativa, si legge nella delibera, “il Comune avra’ facolta’ di acquistare da Stu Reggiane la proprieta’ della Cattedrale” e “provvedera’ in autonomia al reperimento delle fonti di co-finanziamento per l’acquisto dell’immobile e per la realizzazione dell’investimento”.

In questo secondo scenario il ruolo di Stu sara’ quello di progettare le opere di di ristrutturazione dei capannoni, individuare “gli adeguati utilizzatori degli spazi riqualificati” che vi insedieranno “funzioni pubbliche o private di interesse pubblico” e di contribuire alla ricerca di risorse aggiuntive con banche e investitori istituzionali.