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Covid, l’Ausl: “Segnali di appiattimento della curva dei contagi”

Ma si mantiene su numeri elevati e la fase calante e' attesa dall'Ausl non prima di Pasqua

REGGIO EMILIA – La curva dei contagi da Covid in provincia di Reggio Emilia mostra deboli segnali di appiattimento. Ma si mantiene su numeri elevati e la fase calante e’ attesa dall’Ausl non prima di Pasqua. Insomma, commenta il direttore generale Cristina Marchesi, “siamo nel pieno della terza ondata e la situazione che in questo momento ci vede resistere e’ molto pesante, perche’ avremmo voluto concentrare tutte le forze sui vaccini e abbiamo invece tutti i fronti covid aperti”.

In dettaglio i numeri dell’ultima settimana hanno fatto segnare una media costante di nuovi casi positivi di 250 al giorno. Il dato settimanale calcolato su 100.000 abitanti e’ di 315, superiore alla soglia di 250 oltre il quale scatta la zona rossa, ma inferiore ai 437 della regione. A preoccupare e’ la pressione crescente sugli ospedali, dove i posti letto per malati covid, aumentati da 340 a 386 nelle ultime due settimane, sono occupati all’80%.

Piene invece al 90% le terapie intensive con 23 su 26 posti letto dedicati alla pandemia occupati nell’ospedale di Reggio Emilia e 8 su 9 a Guastalla. Le terapie intensive no covid, presenti a Reggio e Castelnovo Monti, sono invece occupate al 60% (sei posti su 10). Giorgio Mazzi, direttore del presidio ospedaliero, sottolinea pero’ che “ogni giorno uno o due pazienti fanno il percorso a ritroso e passano dalle terapie intensive a quelle semi o a bassa intensita’”.

Il percorso “per uscire dalle criticita’- aggiunge il professionista – e’ pero’ ancora lungo. Per effetto delle nuove restrizioni, se tutto va bene e vengono rispettate, potremmo vedere una discesa della curva dei contagi a Pasqua”.