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Covid, Reggio Emilia ricorda in piazza le sue 1.142 vittime

REGGIO EMILIA – Le autorita’ civili e religiose di Reggio Emilia (il vescovo Massimo Camisasca, l’Imam, il sindaco Luca Vecchi, il presidente della Provincia Giorgio Zanni, il questore Giuseppe Ferrari e il prefetto Iolanda Rolli, il presidente della Camera di commercio Stefano Landi con alcuni consiglieri comunali e regionali ed esponenti delle forze dell’ordine, della Protezione civile e dei Carabinieri) hanno ricordato stasera le 1.142 vittime del Covid della provincia.

Una cerimonia che si e’ svolta in piazza Prampolini osservando un minuto di silenzio, al suono dei rintocchi della campana della torre civica. Le bandiere di tutti gli edifici pubblici sono state esposte a mezz’asta, mentre il vescovo si appresta a celebrare una messa in cattedrale, dove alcuni nomi dei defunti saranno ricordati. “Vedo intorno a me molta gente stanca e ho una grande pena”, dice Camisasca.

“Abbiamo davanti molte difficolta’: battaglie economiche, sociali, psicologiche e morali, ma non ci manchera’ l’aiuto di Dio e degli uomini”. Quanto alla preghiera contro la pandemia che ha composto, e che stasera’ invitera’ tutti i fedeli a recitare, Camisasca aggiunge: “E’ un aiuto che viene dal cielo che ho invocato per tutti”. Questa mattina, intanto il sindaco Vecchi ha deposto una corona di fiori nel cimitero monumentale di San Claudio.

“Pensando a tutte le famiglie reggiane che in quest’anno hanno perso un affetto o sono state colpite dalla malattia e sapendo di dover continuare a spenderci per tutelare i lavoratori piu’ esposti – dice il segretario della Camera del lavoro Cristian Sesena – crediamo sia necessario accelerare con il piano vaccinale, in sicurezza e per tutti a partire dalle fasce piu’ fragili della societa’, per ricostruire insieme una nuova normalita’”.