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Covid, il sindaco: “Chiusura scuole non è più tabù, decisione in settimana”

Il primo cittadino oggi in consiglio comunale: "Per vincere occore avere la capacità di fare ritirate strategiche, anche se temporanee". L'assessore regionale Donini: "Restrizioni in arrivo a Reggio Emilia"

REGGIO EMILIA – Si profila una chiusura delle scuole nella nostra provincia che potrebbe avvenire già entro questa settimana. L’annuncio è stato dato dal sindaco, Luca Vecchi, oggi in consiglio comunale. Ha detto il primo cittadino: “Oggi abbiamo avuto 270 casi di Coronavirus e un decesso. Domani i casi saranno un po’ inferiori, ma credo sia giusto portare all’attenzione di tutti il fatto che siamo di fronte a un’impennata dei contagi dovuta alla diffusione della variante inglese. Anche se, dal punto di vista ospedaliero, i dati non sono particolarmente critici”.

E poi la considerazione: “Noi non siamo mai stati propensi all’idea di tenere chiuse le scuole. Però credo che ci competa la lucidità e la reattività di cogliere le situazioni quando cambia il contesto. Noi siamo dentro a un cambio repentino del contesto. Per quanto mi riguarda non può più essere considerato un tabù il fatto che si possano prendere provvedimenti temporanei di chiusura degli istituti scolastici. La competenza è della Regione, con una consultazione che avverrà tra oggi e domani e metterà all’ordine del giorno possibili provvedimenti con effetti già da questa settimana”.

Ha concluso il sindaco: “Non possiamo non vedere l’effetto che la variante inglese ha sulla popolazione sotto i 18 anni. Per vincere occore avere la capacità di fare ritirate strategiche, anche se temporanee”.

Del resto già ieri, a Scandiano, il governatore Stefano Bonaccini aveva detto: “Siamo pronti a chiudere in altre province come a Bologna, se c’è aumento contagi e sindaci e Ausl lo riterranno necessario”. Oggi, invece, l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, ha detto: “Noi faremo ogni passo necessario a mettere in campo ulteriori azioni di contenimento di questa incursione pandemica che ci preoccupa molto”. Oltre a Bologna, la Romagna e la zona dell’imolese (che sono in fascia arancione scuro), Donini ha anticipato gia’ che ulteriori restrizioni simili arriveranno “sicuramente anche altre province regionali”, come Reggio Emilia e Modena.