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Covid, Bonaccini: “Tutta l’Emilia-Romagna rischia la zona rossa da lunedì”

Il presidente della Regione: "Serve risposta a o rischiamo di essere travolti. A Bologna e Modena c'è un Rt già sopra 1.25: dobbiamo salvare gli ospedali"

REGGIO EMILIA – Venerdi’ l’analisi della cabina di regia nazionale “potrebbe portare tutta l’Emilia-Romagna in zona rossa”. Lo sottolinea il presidente Stefano Bonaccini, che ha deciso di ‘anticipare’ quella decisione per Bologna e Modena, mentre altre aree della regione sono in ‘arancione scuro’. Una eventuale zona rossa regionale “avverrebbe da lunedi’, oggi non lo possiamo sapere. Ma noi non possiamo aspettare, anche perche’ il ministero registra dati gia’ vecchi” e la realta’ e’ gia’ peggiore di quei dati.

“Le istituzioni hanno il dovere di decidere. Ce ne prendiamo noi tutta la responsabilita’, dobbiamo agire adesso”, sottolinea Bonaccini, illustrando le ordinanze in conferenza stampa. “A Bologna e Modena – evidenzia il governatore – l’Rt e’ gia’ sopra l’1,25, dobbiamo assolutamente preservare le strutture ospedaliere. Dobbiamo circoscrivere il contagio, perche’ in assenza di misure restrittive la curva continuerebbe a crescere. Le limitazioni della zona arancione non bastano piu’ per come il virus e’ mutato. Vogliamo stringere oggi per augurarci di non farlo piu’ dopo”.

“Dobbiamo resistere adesso, confido che queste chiusure piegheranno la curva”, dice ancora Bonaccini.

Se la crescita del virus non trova una risposta a breve “rischiamo di esserne travolti, come altre zone d’Italia”. L’avviso e’ del presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che ha illustrato le misure per le zone rosse di Bologna e Modena. “La variante inglese, diventata maggioritaria a livello nazionale e soprattutto in Emilia-Romagna, colpisce con velocita’ molto maggiore di prima” soprattutto i piu’ giovani. “Pare essere quasi un nuovo virus”, sottolinea il governatore.