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Consigli a domicilio compie un anno e festeggia 15mila iscritti

I quattro fondatori del gruppo Fb: "In un’epoca caotica ed incerta quale quella che stiamo vivendo, c’è un bisogno di buoni consigli ‘umani’ come non si era mai visto"

REGGIO EMILIA – ‘Consigli a domicilio RE’ è un gruppo privato di Facebook che sta per compiere il primo anno di età, essendo nato il 18 marzo 2020 – in pieno lockdown – da un’idea dell’unica donna tra gli attuali 4 amministratori.

Sentendo l’esigenza di crearsi un contenitore virtuale ‘porta-bigliettidavisita’ che raggruppasse il maggior numero di informazioni sulle attività commerciali che avevano attivato la consegna a domicilio, creò un gruppo sull’argomento, che non a caso denominò ‘Consegne a domicilio RE’. L’esigenza era evidentemente molto sentita, se è vero che dopo nemmeno 3 settimane gli iscritti avevano raggiunto quota 7.000.

I primi scampoli di notorietà “istituzionale” risalgono però a metà aprile 2020, quando il sindaco, in una delle quotidiane dirette, parlò del gruppo descrivendolo non solo come caso di successo, ma come vera e propria eccellenza locale in quanto a intraprendenza creativa sul fronte del mutuo aiuto tra concittadini.

Un esempio illuminante, dunque, tanto che, col passare del tempo, altri 3 reggiani avevano iniziato a collaborare, permettendo la suddivisione su più spalle dell’ormai faticoso impegno di gestione di una community sempre più ampia. Terminato il lockdown e ristabilitasi una relativa normalità, i 4 si sono trovati a chiedersi se il gruppo avesse ancora ragione di esistere o se non fosse meglio porre fine all’inedita esperienza sociologica.

L’appello degli iscritti fece però pendere l’ago della bilancia: il gruppo restò attivo, anche se con una nuova e più ampia connotazione, che sta alla base del cambiamento di denominazione in ‘Consigli a domicilio’: dal servizio di consegna a quello più generale di consulto e supporto nelle scelte legate ai problemi quotidiani della comunità provinciale, fortemente calata nella realtà locale. La comunità ha risposto in maniera convinta e convincente: il numero di iscritti è raddoppiato, al punto da essere oggi vicino ai 15.000 iscritti.

Il 2021 è quindi cominciato con la necessità di operare delle scelte – anche difficili – e di fare i conti con una dimensione gestionale che non è più “a misura di garage”. Con l’inizio dell’anno nuovo, tra l’altro, è venuto anche, per i 4 reggianissimi amministratori, il momento di vedersi, seppur da remoto. Fino a quel momento anche la loro collaborazione era rimasta esclusivamente social. Il tempo è passato, il gruppo funziona e continua a crescere. Un fenomeno social o un servizio davvero utile?

“Sinceramente, non ne abbiamo idea – affermano – ma ci sentiamo di attribuire il merito a quelli che consideriamo gli aspetti più strategici del gruppo: per prima cosa, in un’epoca caotica ed incerta quale quella che stiamo vivendo, c’è un bisogno di buoni consigli ‘umani’ come non si era mai visto. Inoltre, all’apparente semplicità del meccanismo di raccolta dei suggerimenti, fa da contraltare lo sprigionarsi di un valore aggiunto che, di per sé, è oggettivamente complesso da ottenere: le risposte sono frutto dell’esperienza diretta e della radicazione nel territorio della comunità. Sono dunque risposte a valore aggiunto”.

Aggiungono: “C’è poi un’altra, non secondaria, dinamica virtuosa: in un momento di solitudine nel quale ci si sente diffusamente inutili – se non impotenti – è di grande conforto poter tornare a sentirsi utili al prossimo. Quando ci capita di avere risposte da dare, proviamo soddisfazione su un duplice piano, quello funzionale e quello “nostalgico”: da un lato siamo orgogliosi di mettere la nostra esperienza di vita – maturata anche con gli errori – al servizio del prossimo; dall’altro ci piace ricordare quelle nostre esperienze che ci hanno lasciati soddisfatti”.

La mission del gruppo parla di condivisione delle conoscenze e delle esperienze. Dopotutto, in cosa consiste? “Crediamo ricalchi un vecchio asserto filosofico che diceva: ‘se io e te abbiamo 1 moneta e ce le scambiamo, ognuno di noi resta con 1 moneta. Ma se sia io che te abbiamo 1 idea e ce le scambiamo, ognuno di noi avrà 2 idee’”. Ecco, è questo il circolo virtuoso. A domicilio.