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Comune, al via il piano strategico dello sport

Ammontano a oltre 12 milioni di euro gli investimenti che il Comune ha deciso di mettere in campo nel quinquennio 2019/2024

REGGIO EMILIA – Al via il ‘Piano strategico dello sport’ di Reggio Emilia, in campo piu’ di 12 milioni di euro tra manutenzioni dell’esistente e nuova impiantistica. Promuovere l’attivita’ sportiva, l’attivita’ motoria e stili di vita sani: sono questi gli obiettivi del ‘Piano strategico per lo sport’ di cui il Comune di Reggio Emilia intende dotarsi, insieme alla Fondazione per lo sport, per far si’ che nella nostra citta’ sia garantito a tutti il pieno accesso alla pratica sportiva, quale fondamentale strumento per il benessere psicofisico dei cittadini.

Un piano – spiegano dal Comune -, che e’ frutto di un percorso di ascolto del mondo sportivo reggiano e che, dopo questa prima stesura basata sui fabbisogni riscontrati, sara’ oggetto nei prossimi tre mesi di un ulteriore approfondimento con le societa’ sportive e con gli enti di promozione per arrivare alla sua stesura definitiva ed approvazione nel mese di giugno.

Il tutto in parallelo con la ridefinizione, anch’essa in corso di aggiornamento, del ruolo della Fondazione dello sport e dei suoi rapporti con il Comune, le societa’ sportive e la citta’.

Nell’ottica del nuovo piano, che riserva alle societa’ sportive un ruolo da protagoniste nel cambiamento della citta’ del futuro, la promozione di una cultura diffusa dello sport va di pari passo con la cura dei luoghi dedicati alla pratica sportiva, in termini di riqualificazione e ampliamento della dotazione impiantistica, sia strutturale (palestre, piscine) che informale (parchi e piste) nelle diverse zone della citta’, proprio per facilitarne l’accesso di tutti.

Il Piano strategico dello lo sport si lega infatti al nuovo Piano urbanistico generale (Pug) cittadino, che sta elaborando una visione urbanistica di medio-lungo periodo rispetto allo sviluppo sostenibile del settore sia pubblico che privato, e in cui rientra anche la pianificazione dei servizi sportivi disponibili sia alla scala cittadina che di quartiere, con dotazioni nel raggio di 15 minuti.

Stamattina il sindaco Luca Vecchi, l’assessora a Sport ed Educazione, Raffaella Curioni, e il presidente della Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia, Mauro Rozzi, con il dirigente delle Politiche per lo Sport e di Officina educativa, Roberto Montagnani, hanno incontrato in videoconferenza dagli impianti della piscina di via Melato il mondo dello Sport reggiano per presentare l’avvio del percorso di Piano strategico.

Successivamente, sindaco, assessora Curioni e presidente Rozzi sono intervenuti a una conferenza stampa di presentazione del Piano.

Ammontano a oltre 12 milioni di euro gli investimenti che il Comune di Reggio Emilia -spiega- ha deciso di mettere in campo nel quinquennio 2019/2024 sul settore sportivo per la manutenzione e l’ampliamento dell’impiantista. Di questa cifra 2,5 milioni sono dedicati alla cura delle dotazioni di base (campi da calcio, palestre, ecc.); 5,2 milioni sono destinati alla rigenerazione dei grandi impianti, come ad esempio il palasport di via Guasco, il complesso di via Agosti – via Mogadiscio, lo stadio Mirabello, oggetto di un intervento di riqualificazione, la copertura di piste polivalenti a uso palestre, come nel caso del Pigal.

Per la creazione di nuovi impianti, come ad esempio il nuovo campo di atletica leggera nell’area dell’aeroporto, o il nuovo impianto di tiro con l’arco, sono stati invece stanziati 4,6 milioni. Saranno inoltre acquisiti due nuovi campi da calcio, a Villa Sesso e a Cade’, per un investimento di 185mila. A queste cifre si aggiungono le risorse, pari a 83mila euro, destinate al progetto Chance per la pratica sportiva dei giovani anche in luoghi informali come parchi, aree verdi dei centri sociali, piste polivalenti e rispetto al quale in aprile verra’ lanciato il bando “cantieri sportivi” su 10 aree del territorio comunale su cui organizzare attivita’ di svago e sport, per impegnare in maniera costruttiva il tempo libero di bambini e ragazzi e attrarre nuove “leve” alla pratica sportiva.