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Caso Mescolini, Vinci incalza il sindaco

Il deputato a Vecchi: "Dica quello che sa sulla nomina dell'ex procuratore"

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REGGIO EMILIA – Gianluca Vinci, deputato della Lega passato a Fratelli d’Italia e consigliere comunale a Reggio Emilia nel gruppo misto, torna a incalzare il sindaco Luca Vecchi nella vicenda dell’ex procuratore Marco Mescolini. In una mozione Vinci chiede al primo cittadino di riferire in Consiglio comunale “dei suoi rapporti diretti o indiretti con esponenti dell’associazione nazionale magistrati o del Csm, in particolare con l’ex magistrato Luca Palamara” e “di tutto quanto sia a conoscenza circa l’indicazione di Mescolini a Procuratore capo di Reggio”.

Inoltre “al fine di fugare ogni dubbio sull’imparzialita’ dell’azione amministrativa” si impegnano nel documento sindaco e Giunta “a costituirsi parte civile nel (eventuale, ndr) procedimento aperto che vede indagati i propri dirigenti”. La mozione prende infatti le mosse dalle accuse rivolte a Mescolini, trasferito per incompatibilita’ ambientale dal distretto giudiziario di Bologna, per la presunta vicinanza al Partito democratico, verso il quale avrebbe omesso di indagare nel processo Aemilia dove era pubblico ministero. A denunciarlo Giovanni Paolo Bernini, esponente parmense di Forza Italia.

Nell’esposto di quattro delle sue sostitute, inoltre, si contesta a Mescolini di aver ritardato un’indagine su una serie di appalti “truccati” del Comune di Reggio, posticipando in particolare una perquisizione, rimandata al termine del ballottagio delle elezioni amministrative del 2019 per non influenzarne l’esito. Nel registro degli indagati per questi fatti – ha sostenuto il pm Nino di Matteo davanti al plenum del Consiglio della magistratura il 24 febbraio scorso – era iscritto anche il sindaco Luca Vecchi. Che lunedi’ scorso, in sala del Tricolore, ha ribadito di non aver mai ricevuto comunicazioni (Fonte Dire).

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