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Casalecchio, trovate e disinnescate 4 bombe d’aereo foto

Gli artificieri dell'esercito sono intervenuti oggi per distruggerle con il supporto sanitario del Corpo militare Cri

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CASALECCHIO DI RENO (Bologna) – Con il supporto sanitario del Corpo militare Cri, ausiliario delle Ffaa, gli artificieri dell’esercito sono intervenuti oggi per distruggere quattro bombe d’aereo della Seconda guerra mondiale rinvenute durante alcune operazioni di scavo presso un cantiere in prossimità di Casalecchio di Reno.

Per lo svolgimento in sicurezza delle operazioni necessarie al disinnesco degli ordigni e al loro trasporto in altra zona per la distruzione, la prefettura di Bologna ha provveduto a evacuare tutti i residenti nell’area di rischio per un raggio di circa 1800 metri e interdette al traffico ferroviario e automobilistico le zone limitrofe al luogo di ritrovamento (Autostrada del Sole – A1 e linea ferroviaria Bologna/Pistoia nei due sensi).

Gli ordigni, tre del peso di 250 libbre (113 Kg) e uno da 100 libbre (45 kg), tutti ad alto potenziale esplosivo, sono stati posti in sicurezza da quattro team di specialisti del Reggimento genio ferrovieri assistiti dal supporto sanitario assicurato dal Centro di mobilitazione tosco emiliano del Corpo militare Cri. Il Reparto Operativo di Pronto Impiego ha dispiegato quattro assetti ambulanza medicalizzati del nucleo militare Cri di Bologna ed un Role uno Plus – Pma del Nucleo militare Cri di Firenze, garantendo la massima cornice di sicurezza ai genieri dell’esercito. L’operazione ha impegnato gli artificieri dell’esercito e il Corpo militare Cri per oltre otto ore, e proseguirà nei prossimi giorni fino alla completa distruzione degli ordigni.

Soddisfazione ha manifestato il Corpo militare Cri per aver contribuito ancora una volta a rendere sicuro il nostro territorio, ricordando che, solo nel 2020, sono stati più di 500 gli interventi a supporto del Genio militare per la bonifica di altrettanti ordigni rinvenuti.

E’ una attività svolta dal personale militare della Croce rossa italiana, sempre a titolo volontario e gratuito, ma non per questo meno professionale e competente, nel rispetto dei sette principi che unificano l’opera della Croce rossa in tutto il mondo.

Fabrizio Montanari

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