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Brescello, spacciano ai coetanei: denunciati tre minorenni

Utilizzavano messaggi criptici sulle piattaforme WhatsApp, Telegram e Messenger per i contatti con i clienti e nascondevano le dosi da vendere in luoghi all'aperto per non essere incastratati

BRESCELLO (Reggio Emilia) – Spaccio tra studenti al tempo del Covid: 3 minori denunciati dai carabinieri di Brescello che hanno documentato numerose cessioni di marijuana. Da marzo del 2020, in coincidenza con l’inizio della pandemia, tre minori reggiani si sono dedicati allo spaccio vendendo droga a clienti per la maggior parte minorenni.

Tutto è partito dalla denuncia di un genitore che ha riferito della cessione di marijuana da parte di due 16enni reggiani al figlio minorenne. I militari hanno concentrato le loro attenzioni sui due minori ricostruendo l’attività di spaccio e hanno identificato una decina di loro clienti abituali. Nel corso dell’indagine i carabinieri brescellesi hanno denunciato anche un 14enne.

Le numerose chat elaborate dai carabinieri nei telefoni hanno rivelato che gli indagati, nonostante la giovane età, adottavano accorgimenti degni dei più navigati pusher come: l’utilizzo di messaggi criptici sulle piattaforme WhatsApp, Telegram e Messenger utilizzate nei contatti con i clienti, l’abitudine per evitare di essere trovati con la droga a nascondere le dosi da vendere in luoghi all’aperto in modo tale da evitare che lo stupefacente poter essere a loro ricondotto.

Tuttavia la spavalderia di voler farsi vedere dagli amichetti a spacciare li vedeva cedere lo stupefacente anche davanti ad altri minori, nonché a filmare e fotografare mentre consumavano spinelli.