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Appalti “pilotati”, la Lega: “Altro macigno su credibilità Comune”

La deputata Fiorini: "Basta ombre, il sindaco spieghi cosa sta accadendo". Il gruppo consiliare reggiano: "Vogliamo sapere se anche per lui è stato chiesto il rinvio a giudizio"

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REGGIO EMILIA – Le 24 richieste di rinvio a giudizio avanzate dalla Procura di Reggio Emilia nei confronti di altrettanti tra ex e attuali dipendenti del Comune per l’inchiesta sugli appalti, “pesano ancora una volta come un macigno in termini di credibilita’ dell’amministrazione comunale e del sindaco Vecchi”.

Lo afferma la deputata leghista Benedetta Fiorini che di recente, insieme ad altri esponenti del Carroccio, ha partecipato ad un presidio davanti al municipio chiedendo al primo cittadino se anche lui fosse coinvolto nelle indagini. Il sindaco, attacca Fiorini, “ha fatto spallucce lasciando cosi’ che le ombre sulla sua amministrazione aumentassero e poi, messo alle strette, ha ammesso di essere indagato. Ora ha il dovere ineludibile di riferire al Consiglio comunale, e alla citta’, di quanto sta accadendo”.

Insomma, “ora basta con tutti questi misteri, cortine fumogene diffuse ad arte e questo intollerabile e reiterato ‘non detto’: questo stillicidio sulla pelle dei reggiani deve finire”, conclude la parlamentare. Gli appalti finiti nel mirino della magistratura perche’ chi dovesse aggiudicarseli sarebbe stato gia’ deciso, sono in particolare sei: gestione del nido Maramotti, rimozione delle auto incidentate, servizi legali, servizi di brokeraggio assicurativo, selezione del dirigente dell’Azienda servizi alla persona e la gara per gestione della sosta a pagamento e del trasporto scolastico.

Aggiunge il gruppo consiliare reggiano della Lega: “Consapevoli della delicatezza della situazione e considerata la nota posizione di indagato del sindaco, riteniamo doveroso che il primo cittadino chiarisca con tempestività se anch’egli rientra tra i soggetti interessati dalla richiesta di rinvio a giudizio della Procura. Non sarebbe altro che un atto di trasparenza per rispetto nei confronti della cittadinanza reggiana”.

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