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Video trapper Gani, nessun reato: 28 giovani sanzionati

Le armi erano finte: i ragazzi multati sono stati segnalati ai servizi sociali

REGGIO EMILIA – Nessun reato penale e solo cinquanta sanzioni amministrative che riguardano, in tutto, 28 giovani. E’ il risultato delle indagini, condotte dalla polizia, relativamente al video girato dal trapper Gani il 18 dicembre scorso nella zona del Villaggio Stranieri. La clip ha avuto una enorme diffusione su You Tube con circa 35mila visualizzazioni, anche grazie all’eco mediatica che ha scatenato polemiche e dibattiti che sono finiti pure in consiglio comunale con la Sala del Tricolore che ha votato l’istituzione di una nuova commissione sull’emergenza giovanile.

Ricordiamo che la clip musicale, Homie il titolo, mostrava giovani che, in atteggiamento chiaramente provocatorio, secondo gli stilemi della musica trapper, mostravano armi, droga, soldi, con tanto di sfottò alle forze dell’ordine che erano intervenute dopo le chiamate dei cittadini allarmati perché non capivano quello che stava succedendo nel quartiere. I ragazzi che comparivano nel video erano inoltre tutti senza mascherine.

Sono state perquisite le case dei due giovani che maneggiavano armi da fuoco nel video, ma non è stato trovato nulla. Gli investigatori ritengono che le armi fossero finte. Al termine delle indagini nei confronti di due giovani è stato emesso un avviso orale che intima loro di astenersi, nel futuro, di commettere altri atti illeciti, pena l’adozione di misure più severe nei loro confronti.

La polizia, come dicevamo, al termine delle indagini ha sanzionato 22 giovani per violazione del divieto di assembramento e per essere senza mascherina (400 euro per ogni singola sanzione e quindi 800 euro a testa di multa per loro), mentre altri 6 giovani sono stati sanzionati solo per assembramento perché avevano il dispositivo di protezione (qui solo 400 euro).

Dei 44 giovani identificati dalla questura, 15 erano minorenni e quindi il verbale è stato notificato ai genitori che, in alcuni casi, davanti agli agenti, hanno espresso sorpresa per il comportamento dei loro figli. Tutti i ragazzi sanzionati sono stati segnalati ai servizi sociali che ora approfondiranno la loro situazione e quella delle loro famiglie e valuteranno le azioni di supporto necessarie per i singoli casi.