Quantcast

Via Luxemburg, il murales simbolo della lotta al supermercato

Gli artisti cedono i diritti dell'opera proprio mentre sta sorgendo il supermercato

REGGIO EMILIA – Gli street artist del collettivo Fx di Reggio Emilia cedono i diritti d’autore dell’opera ‘Bambino nel carrello’ al mercato contadino di Casa Bettola, con l’obiettivo di “stimolare il dibattito” pubblico sulla costruzione del supermercato Conad al posto della cascina su cui sorge il murales e nello spazio verde circostante.

L’opera, che rappresenta un bambino rimasto bloccato sotto un carrello della spesa rovesciato, e’ stata realizzata quattro anni fa sulla facciata di una casa abbandonata in via Rosa Luxemburg, come testimonianza che “quel campo aperto a breve sarebbe stato coperto da un supermercato, l’ennesimo della citta’”.

“Con questo gesto – spiega l’autore dell’opera – il Collettivo Fx ha voluto prolungare la discussione rispetto a un’operazione che, da piu’ parti, viene considerata non solo controproducente ma anche fuori tempo massimo”. L’artista si riferisce alla costruzione del supermercato, per il quale sono iniziati da qualche mese i cantieri di costruzione.

Conad occupera’ una superficie di 29.000 metri quadri, “una delle poche aree verdi della zona”. Il collettivo di artisti, che oltre alla street art e’ protagonista anche di mobilitazioni e attivismo in citta’, si dice preoccupato “verso un modello, quello della grande distribuzione, che non e’ piu’ sostenibile. Questo progetto e’ stato pensato nel 2001 e approvato nel 2014, in un contesto molto diverso da quello di oggi”.

Ma oggi, ormai 20 anni dopo, l’intenzione degli attivisti e’ quella di dare “nuova vitalita’ al dibattito sul tema”. Donatari dei diritti d’autore dell’opera sono percio’ i ‘contadini’ del mercato contadino di Casa Bettola. L’atto di donazione sancisce di fatto che il proprietario dell’immagine non e’ il proprietario dell’immobile (Conad) bensi’ l’autore dell’opera che, in base alla legge, ha deciso di cederlo a terzi.

La donazione e’ “una sorta di risarcimento – continua un altro attivista del collettivo Fx- nei confronti di una piccola realta’ che dimostra nei fatti come alternative piu’ equilibrate e proficue sia per i consumatori sia per i produttori siano possibili. Realta’ che la grande distribuzione mette sempre piu’ a repentaglio”. Oltre alla contestazione, ci sono anche progetti concreti di solidarieta’ verso Casa Bettola. Con l’immagine de ‘Bambino nel carrello’ infatti, gli attivisti hanno realizzato delle magliette e delle borsine in serigrafia artigianale, che saranno vendute ogni mercoledi’ in occasione del mercato settimanale.