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Vaccino, delusione per gli insegnanti: “Mancano le dosi, niente data”

Ai medici di base stanno arrivando le richieste, ma le prime dosi sono previste solo in settimana

REGGIO EMILIA – Quella che doveva essere l’inizio di una ‘liberazione’, con il via libera alle prenotazioni per gli insegnanti e il personale non docente in tutta l’Emilia-Romagna, sembra invece diventata una giornata all’insegna della delusione. Basta un giro sui social per rendersene conto: chi ieri mattina ha sollevato la cornetta col pensiero di prenotare una data ha dovuto rivedere radicalmente le proprie aspettative.

I medici di base, infatti, non sono ancora in possesso delle dosi e quindi non hanno fissato alcuna data. Altri hanno risposto di non saperne ancora nulla. I piu’ fortunati tra gli insegnanti sono riusciti a far annotare il loro nome al medico con la promessa di essere ricontattato quando ci sara’ un giorno e un’ora per fare l’iniezione. La doccia fredda, peraltro, arriva dopo la falsa partenza delle settimane scorse, quando ai primi 500 docenti che erano riusciti a prenotarsi per vaccinarsi in Fiera a Bologna era stato successivamente comunicata la cancellazione di quelle date, a cavallo di meta’ mese, a causa delle incertezze sull’uso del siero Astrazeneca.

Alcuni prof, peraltro, fanno notare come le campagne vaccinali per gli insegnanti, categoria ritenuta a rischio perche’ a contatto con (numerosi) giovani in spazi chiusi, siano gia’ partite da tempo in altre regioni. Ma, appunto, i medici di famiglia non hanno le dosi, quindi per ora niente prenotazioni. “A tutt’oggi sono arrivate nei nostri studi dalle 15 alle 20 richieste di vaccino – spiega il presidente dell’ordine de medici di Bologna Luigi Bagnoli ai microfoni di E’tv – Noi abbiamo dato ai nostri pazienti la possibilita’ di vaccinarsi ma in questo momento non siamo ancora in grado di dare un giorno preciso”. Le dosi comunque arriveranno presto, rassicura l’Ordine.

In settimana “dovremmo avere la disponibilita’ di una ventina di dosi, che dovrebbero coprire in sostanza circa la meta’ degli insegnanti”, afferma Bagnoli. La fornitura di dosi dovrebbe arrivare in modo “scaglionato” ai medici di base, ma procedere abbastanza speditamente. “Da quanto ne sappiamo dovremo vaccinare circa 50-60 persone del mondo della scuola” per ogni medico. “Se tutto va bene – informa ancora Bagnoli – nel giro di due o tre settimane dovremo essere in grado di vaccinare tutti”.

Secondo le previsioni saranno circa 30.000 le persone da vaccinare a Bologna per quanto riguarda il mondo della scuola, “compresi gli universitari”.