Vaccinazioni, Vecchi: “Serve un cambio di passo”

Il sindaco: "Se avessimo le dosi finiremmo la campagna entro l'estate"

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REGGIO EMILIA – Esattamente un anno fa, era il 22 febbraio del 2020, al Santa Maria Nuova ci fu il primo caso sospetto di Covid 19. Si rivelo’ poi negativo, ma il primo segno della pandemia che da li’ a pochi giorni avrebbe poi travolto la provincia di Reggio Emilia. A ricordarlo oggi il sindaco della citta’ del Tricolore Luca Vecchi, che sui vaccini chiede di fare “un passo in avanti” per “iniziare il percorso che ci riportera’ alla normalita’”.

Spiega infatti il primo cittadino: “È passato un anno e siamo ancora alle prese con questa pandemia che continua a insediare le nostre vite. Abbiamo fatto di tutto e stiamo facendo di tutto, ma non basta. Finche’ non avremo i vaccini non ne usciremo”.

A questo proposito, aggiunge Vecchi, “la macchina organizzativa e’ pronta. Il polo vaccinale creato alle ex fiere dall’Ausl puo’ vaccinare fino a 3.000 persone al giorno. Vorrebbe dire che in pochi mesi, entro l’inizio dell’estate, saremmo in grado di vaccinare tutti i reggiani”.

Il problema pero’ “sono le forniture altalenanti dei vaccini da parte delle case farmaceutiche”. Su questo, conclude Vecchi, “serve chiarezza, servono regole chiare e servono risposte certe. Ne va dell’unita’ delle nostre comunita’ e della tenuta di tutto il nostro Paese”.

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