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Ultimo giorno di consultazioni: Berlusconi e Grillo a colloquio con Draghi

Stando a quanto emerso dai colloqui di ieri, Draghi sta proponendo alle forze politiche un programma che affronti le emergenze del paese

ROMA – Al via l’ultimo giorno di consultazioni con i partiti per il premier incaricato Mario Draghi. Dopo gli incontri di ieri con i gruppi minori, oggi è stato il turno dei ‘big’. Il calendario prevedeva alle 11 il gruppo Europeisti-Maie-Cd Senato, alle 11.45 Leu, alle 12 e 30 Iv e Psi, alle 13 e 15 Fdi, alle 15 il Pd, alle 15.45 Fi e Udc, alle 16.30 Lega, alle 17.15 il M5s.

Stando a quanto emerso dai colloqui di ieri, Draghi sta proponendo alle forze politiche un programma che affronti le emergenze del paese. In primo piano l’emergenza sanitaria e il piano vaccinale, oltre alla ripresa economica incentrata sulla sostenibilità ambientale e la scuola, con il premier incaricato che apre al prolungamento dell’anno scolastico fino a giugno per recuperare i gironi persi. Le riforme di giustizia, fisco e pubblica amministrazione le altre questioni sul tavolo. A Roma, intanto, è arrivato Silvio Berlusconi. Il presidente di Forza Italia guiderà la delegazione azzurra alle consultazioni con Mario Draghi.

Salvini: “Non parliamo di ruoli, fiducia in Draghi”
“Con il premier incaricato Draghi non abbiamo parlato di ministri, sottosegretari e governi tecnici o politici e non ne parleremo perchè abbiamo fiducia nell’idea di squadra che ha Mario Draghi, domande di questo tipo potete farle alla delegazione successiva sempre che Russeau permetta”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini all’uscita delle consultazioni con il premier incaricato, Mario Draghi.
“C’e’ stato l’impegno da noi avanzato e da Draghi accolto a nessuna nuova tassa, nessun aumento di tasse, nessuna patrimoniale, nessuna tassazione della casa e dei risparmi. Anzi l’impegno a un tavolo di lavoro per la riduzione Irpef”.

Berlusconi: “Sostegno a Draghi senza preclusione alcuna”
“Ho confermato al presidente incaricato Mario Draghi il nostro sostegno con la sollecitazione di adottare scelte di grande profilo tenendo conto delle indicazioni dei partiti ma decidendo in piena autonomia. L’obiettivo è la nascita di un governo di unità del Paese e delle forze politiche senza preclusione alcuna, questo non significa la nascita di una maggioranza politica con partiti differenti per storia e identità ma è la risposta a una grave emergenza per superare la drammatica crisi sanitaria, sociale ed economica, una risposta credibile e unitaria che avevamo chiesto per primi e che trova piena corrispondenza nell’invito del Capo dello Stato a tutte le forze politiche ad assumersi la responsabilità. Noi faremo la nostra parte con spirito costruttivo, ora è necessario mettere da parte tattiche e interessi elettorali per mettera al primo posto la sicurezza del Paese, se questo accadrà l’Italia riscirà ad andare avanti ancora”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi all’uscita delle consultazioni con il premier incaricato, Mario Draghi.

Zingaretti: “Confermiamo fiducia, nostro documento a Draghi come contributo”
“Non possiamo che confermare la nostra fiducia” al progetto del presidente incaricato Mario Draghi. “Abbiamo consegnato un nostro documento inteso come contributo e elaborazione di temi sui quali crediamo che il governo dovra’ caratterizzarsi”, dice Nicola Zingaretti dopo il colloquio alla Camera.

Meloni: “Posizione immutata, no fiducia a Draghi”
“Incontro interessante, basato sui contenuti, un confronto franco”. Lo dice Giorgia Meloni, presidente di Fdi, dopo un’ora di colloquio con Mario Draghi. “La nostra posizione è immutata- aggiunge- non voteremo la fiducia a Mario Draghi ma siamo a disposizione della nazione per tutto ciò che può essere utile” (fonte Dire).