Sport, Reggio dice no a riapertura impianti con tampone

REGGIO EMILIA – Reggio Emilia dice no alla riapertura degli impianti sportivi con tampone agli atleti ogni 15 giorni. Del modello applicato a Bologna da un’ordinanza del sindaco Virginio Merola, eventualmente da “esportare” nella citta’ del Tricolore, si e’ discusso ieri in Consiglio comunale. Dove la proposta, a prima firma della civica Cinzia Rubertelli, e’ stata respinta.

“Lo spirito dell’ordinanza di Bologna – sottolinea l’assessore allo Sport Raffaella Curioni – nasce per riaprire gli impianti che erano stati chiusi dal sindaco a novembre”. La “nostra situazione – prosegue l’assessore – e’ molto diversa, perche’ qui fin dall’inizio abbiamo scelto di lavorare in un altro modo, rispettando i dpcm e consentendo l’allenamento degli atleti delle discipline riconosciute da Coni e Cip e applicando i protocolli delle federazioni dei singoli sport, comunque molto rigorosi”.

In questi giorni, dice inoltre l’assessore, “ci siamo confrontati con le nostre federazioni sportive e la Ausl e devo dirvi che c’e’ molta preoccupazione sia per la sostenibilita’ organizzativa sia anche per i costi”. Infine, “siamo in zona arancione, ci vuole ancora piu’ prudenza di prima e temo che piuttosto di parlare di nuove misure per riaprire, saremo costretti a parlare di misure per chiudere o quanto meno per limitare gli accessi”.

Il nostro territorio, conclude Curioni, “sta agendo in modo prudente e responsabile e in questo caso credo che un ‘copia e incolla’ da altri territori non possa essere utile, in termini di ulteriore efficacia rispetto a quello che gia’ si sta facendo”.