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Scuola, vaccini e lavoro: ecco il piano di Draghi

E' iniziato il secondo giro di colloqui del premier incaricato dai quali sta emergendo che tra i temi principali individuati da Draghi ci sono Europa, fisco, giustizia e riforma della p.a., ma anche la scuola con l'impegno del premier incaricato per evitare cattedre vacanti a settembre

REGGIO EMILIA – Secondo giro di consultazioni di Mario Draghi. Secondo le attese, nel round apertosi oggi, il premier incaricato Mario Draghi non si è limitato all’ascolto ma ha iniziato a tratteggiare i confini programmatici di un “governo europeista con un forte richiamo all’atlantismo”, incardinato su “necessarie riforme della Pubblica amministrazione, del fisco e della giustizia civile”. Tra i punti salienti di quanto ha illustrato ai partici ci sarebbero la scuola, il piano vaccinale e il fisco.

Scuola
Il futuro governo dovrà “rimodulare il calendario scolastico” dell’anno in corso, per recuperare i “numerosi giorni persi”. E’ quanto avrebbe detto il presidente incaricato Mario Draghi ai gruppi parlamentari finora incontrati. Lavorare da subito perché a settembre tutte le cattedre siano assegnate e i docenti siano in classe dal primo giorno del nuovo anno scolastico. E’ uno dei punti che Mario Draghi avrebbe posto in cima all’agenda di governo, nei colloqui con i partiti. Il premier incaricato avrebbe sottolineato che bisogna evitare che ci siano quest’anno molte migliaia di cattedre vacanti come lo scorso anno, alla ripresa dopo l’estate.

Vaccinazioni
Intensificare e accelerare la campagna di vaccinazione, valutando in particolare gli aspetti della logistica e della produzione. E’ uno dei punti che il premier incaricato Mario Draghi avrebbe indicato alle delegazioni dei gruppi parlamentari incontrare oggi. Draghi avrebbe sottolineato la questione dell’approvvigionamento e ad alcuni degli interlocutori avrebbe citato ad esempio la campagna di vaccinazione condotta nel Regno Unito.

Il confronto tra il premier incaricato Mario Draghi e le parti sociali potrebbe avvenire mercoledì nella tarda mattinata. La convocazione ufficiale non è ancora arrivata ma sarebbe questa l’indicazione che sembra emergere dalle interlocuzioni in corso.
Intanto dalle ore 13 di mercoledì 10 febbraio 2021 alle ore 13 di giovedì 11 febbraio 2021 gli iscritti M5S saranno chiamati a esprimersi su un eventuale supporto a un Governo presieduto da Mario Draghi. Lo annuncia il blog delle Stelle.

Uno dei quattro punti cardine del programma del presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi è “una forte cornice europeista, e il richiamo all’atlantismo”, ha detto il senatore del Psi, Riccardo Nencini, dopo le consultazioni, spiegando che “quando Draghi parla di europeismo, parla anche di sfida, tanto che è arrivato a mettere sul tavolo la questione del bilancio comune europeo”. “Con Draghi non abbiamo parlato di tempi” sulla formazione del governo.

“Abbiamo una definizione molto più precisa del governo. L’impostazione del programma è divisa in quattro punti. Una forte cornice europeista e un richiamo all’atlantismo. Riforme su PA, Giustizia e Fisco. Attenzione particolarissima al mondo del lavoro orientata sia sul turismo sia sulle creazione di grandi infrastrutture. E infine scuola”. Il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, “ci ha annunciato tre tematiche dove ritiene necessarie riforme, ossia Pubblica amministrazione, fisco e giustizia civile”, ha detto Manfred Schullian del Svp, presidente del gruppo Misto, al termine delle consultazioni di Draghi con il gruppo Misto della Camera-minoranze linguistiche.

“Il programma di governo è di lungo periodo, ma siamo di fronte ad una emergenza sanitaria immediata ed all’urgenza di presentare i piani del recovery”. Lo afferma Paolo Romani al termine dell’incontro con il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi. “Abbiamo confermato al presidente incaricato Draghi non solo la nostra stima ma anche, dopo aver sentito la sintesi del suo programma, la nostra condivisione in particolare sulla prospettiva europeista con un baricentro atlantista e sui punti che ha sintetizzato: piano vaccini, lavoro, impresa e scuola. Per noi serve un goverbo che si riovolge e valorizza i corpi intermedi e il Sud”.

Lo afferma Maurizio Lupi di Nci al termine dell’incontro con il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi. “E’ evidente che stiamo rispondendo con serietà e responsabilità all’appello del presidente Mattarella per un governo di alto profilo che non si identifichi con nessuna forza politica. Per questo a Draghi abbiamo offerto un sì convinto e senza veti”, ha concluso.