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Reggiana, un punto d’oro con la Salernitana foto

I granata, al termine di una prestazione di carattere e cuore, pareggiano zero a zero contro i campani

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REGGIO EMILIA – Nel cielo a risplendere è la luna, sul manto erboso dello stadio Città del Tricolore a brillare è la Reggiana che, al termine di una prestazione di carattere e cuore, conquista un prezioso punto dinanzi a una corazzata come la Salernitana. E ora, sguardo dritto al futuro: lunedì 1° marzo i granata faranno rotta verso Venezia (foto Giuseppe Bucaria).

Primo tempo
“Lotta e vinci insieme a noi”: queste le parole impresse sullo striscione posto in Curva Sud. Tornando al calcio giocato: la Reggiana indossa il consueto abito color granata, dal canto suo la Salernitana opta per la bianca tunica. La compagine ospite prova a rendersi pericolosa con Tutino il quale, sugli sviluppi di una rimessa laterale dalla corsia di sinistra, prova la volèe di prima intenzione; conclusione che si rivela così debole da non impensierire Venturi. Il match scorre lungo il binario dell’equilibrio. A finire per primo sul libro dei cattivi è Di Tacchio, reo di aver trattenuto vistosamente per la t-shirt il diretto avversario. Al ventottesimo minuto Mazzocchi, nel cuore dell’area di rigore avversaria, prova a illuminare la serata avvalendosi del suo magico sinistro ma, a spegnere la luce è l’estremo difensore ospite. Allo scoccare della mezzora Alvini è costretto ad operare un cambio forzato dal momento che Martinelli si accascia a terra causa risentimento muscolare. In chiusura di sipario il “puma” Varone, in spaccata, arresta la conclusione da posizione invitante di Coulibaly. Il primo tempo è da paragonare a una partita di scacchi, un vero e proprio gioco di strategia.

Secondo tempo
Il terminale offensivo salernitano Tutino prova a colpire il bersaglio, ma la mira è così sfalsata che la sfera si stampa sui cartelloni pubblicitari posti a delimitare il verde rettangolo. Sull’immediato capovolgimento di fronte a rendersi protagonista è Gyamfi che sventa, di testa, l’invasione barbarica di Gondo. Vi è spazio anche per osservare Adamonis respingere, in tuffo a planare, la velenosa stoccata di Siligardi. Ha inizio il vortice delle sostituzioni. A giovare dell’innesto di forze fresche è la Salernitana che prova a mettere sotto scacco i granata. Un percorso che si rivela assai tortuoso. Sullo scorrere dei titoli di coda la pennellata di Kiyine viene cancellata dalla mano di Venturi. Arriva così il quinto risultato utile nelle ultime sette partite, gli uomini di mister Alvini hanno tutte le carte in regola per far sognare i reggiani.

Il tabellino

A.C. REGGIANA – U.S. SALERNITANA: 0 – 0

A.C. REGGIANA (4-2-3-1): Venturi; Kirwan (dal 69’ Costa), Martinelli (dal 30’ Gyamfi), Ajeti, Libutti; Varone, Del Pinto; Siligardi (dal 68’ Lunetta), Radrezza (dal 82’ Espeche), Laribi (dal 82’ Pezzella); Mazzocchi. A disposizione: Voltolini, Rozzio, Zamparo, Cambiaghi, Muratore. Allenatore: Massimiliano Alvini.

U.S. SALERNITANA (3-5-2): Adamonis; Aya, Gyomber, Veseli; Casasola, Capezzi (dal 66’ Kiyine), Di Tacchio (dal 46’ Schiavone), Coulibaly (dal 84’ Kupisz), Jaroszynski (dal 84’ Cicerelli); Tutino, Gondo (dal 66’ Djuric). A disposizione: Guerrieri, Sy, Boultam, Kristoffersen, Durmisi, Bogdan. Allenatore: Fabrizio Castori.

Arbitro: Marco Serra sez. di Torino (Assistenti: Matteo Bottegoni sez. di Terni, Daniele Marchi sez. di Bologna. IV uomo: Lorenzo Illuzzi sez. di Molfetta).

Note – Ammoniti: Di Tacchio, Del Pinto. Angoli: 4 – 4. Recupero: 1’ pt. – 4’ st.

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