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‘Ndrangheta, la Dda di Brescia sequestra società a Reggio Emilia

Secondo l'antimafia riciclava denaro per la cosca Arena insediata a Viadana

REGGIO EMILIA – Da un lato, la famiglia Grande Aracri di Cutro insediata a Brescello, dall’altro la cosca di riferimento della famiglia Arena, originaria di Isola Capo Rizzuto, che si e’ stabilita a Viadana nel mantovano. Due clan gemelli dunque, che dalle rispettive basi sulle sponde opposte del Po condividevano affari e riciclavano denaro. E’ quanto messo in luce dall’operazione coordinata ieri dalla Dda di Brescia e condotta da Polizia e Guardia di finanza, che ha portato al sequestro preventivo d’urgenza di attivita’ economiche per un valore di circa 1,5 milioni.

Tra queste compare anche una societa’ di Reggio Emilia, la Feril Costruzioni Srl con sede in citta’, le cui quote risultano intestate alla stessa amministratrice dell’azienda, una 42enne ucraina residente a Vezzano. La donna le ha pero’ rilevate otto anni fa dalla famiglia Riillo (uno dei suoi esponenti e’ coinvolto nel blitz odierno) deputata secondo gli inquirenti a riciclare il denaro degli Arena nel settore dell’autotrasporto. Le persone indagate tra Calabria, Emilia e Lombardia dall’antimafia di Brescia sono in tutto 19.