Le Centrali: “Campagna vaccinale: soddisfazione per azioni coop sociali”

legacoop Emilia Ovest e Confcooperative plaudono al lavoro svolto nelle strutture per anziani

REGGIO EMILIA – C’è soddisfazione, in Legacoop Emilia Ovest e in Confcooperative Reggio Emilia, per le azioni messe in atto dalle cooperative sociali impegnate nella gestione di strutture per anziani nella provincia di Reggio Emilia rispetto al contenimento della pandemia.

“Strutture – sottolineano le centrali cooperative – che sono in prima linea fin dall’inizio della pandemia con sforzi straordinari e, dando prova di grande professionalità e umanità in condizioni emergenziali, hanno mantenuto il livello dei servizi e hanno intensificato tutti gli impegni finalizzati alla tutela della salute degli ospiti e del personale”.

“Proprio rispetto alla mission di cura proseguono Legacoop Emilia Ovest e Confcooperative Reggio Emilia – hanno aderito alla campagna vaccinale con senso di responsabilità e fiducia, prodigandosi in azioni capillari di informazione e sensibilizzazione, supportate anche dagli impegni assunti in tal senso a livello nazionale dalle centrali cooperative insieme alle organizzazioni sindacali”.

“Fin dall’avvio del piano – rilevano le centrali cooperative – i medici competenti, i coordinatori di struttura e i coordinatori infermieristici, in collaborazione con le Asl, hanno diffuso informative e incontrato i destinatari della campagna vaccinale, rendendosi disponibili nel fornire spiegazioni dettagliate anche rispetto ad eventuali dubbi. Grazie a questo approccio collaborativo e improntato all’ascolto, le percentuali medie di vaccinazione tra il personale delle strutture si attestano intorno all’80%, con picchi del 90-95% in alcune sedi, nonostante vi siano persone in attesa della somministrazione a causa di temporanei impedimenti”.

“Questo risultato – concludono Legacoop e Confcooperative – è stato raggiunto grazie allo spirito coeso e responsabile della cooperazione sociale che in questa lunga ed eccezionale congiuntura critica ha confermato, in vetta alle priorità, la salute delle persone più fragili e la loro protezione dai rischi del contagio”.