La Stu non ha i soldi, niente sport indoor in via Gioia

Gli ex magazzini logistici di via Flavio Gioia a Reggio Emilia escono dal progetto sul "Riuso" del Comune: resta in piedi il piano di riqualificazione dell'ex Mangimificio Cafarri

REGGIO EMILIA – Gli ex magazzini logistici di via Flavio Gioia a Reggio Emilia escono dal progetto sul “Riuso” del Comune. Si tratta dell’operazione di riqualificazione urbanistica che interessa il quartiere storico di “Santa Croce”, strettamente collegata al piano ex Reggiane e in parte finanziata con gli stessi fondi (18 milioni) del Bando Periferie, dove alcuni immobili industriali privati dismessi saranno ristrutturati per ospitare sedi e attivita’ di associazioni sportive e culturali.

Come emerge da una delibera della Giunta comunale approvata lo scorso 4 febbraio, tuttavia, quattro delle cinque intese stipulate con i proprietari degli stabili nel 2016, sono oggi venute meno. Sono nello specifico quelle che interessavano gli edifici ai civici 22 e 24 di via Gioia, quest’ultimo destinato a diventare un’area per attivita’ sportive dilettantistiche indoor. Per questo immobile – spiega infatti l’atto della Giunta – la societa’ Stu Reggiane (che cura gli interventi di riqualificazione) ha rilevato in fase di progettazione esecutiva un incremento di costi dell’intervento, a cui dovrebbe far fronte con risorse proprie, giudicato “non sostenibile”.

Per questo la Stu ha cercato con i proprietari un accordo per la “definizione di un assetto contrattuale diverso rispetto a quello previsto dalle intese del 2016”. Sia in relazione all’immobile di via Gioia 24, sia per quello di Gioia 22, (per il quale gia’ si era constatata l’insussistenza dei presupposti per procedere nel progetto originariamente ipotizzato) non e’ pero’ stata trovata un’intesa e il 9 dicembre scorso si e’ quindi proceduto alla risoluzione degli accordi stipulati in precedenza.

Resta invece in piedi il piano di riqualificazione dell’ex Mangimificio Cafarri (di via Gioia 4), spazio che sara’ gestito dalla Fondazione Reggio Children. Qui hanno ora dato la loro disponibilita’ a trasferirsi anche le associazioni che avrebbero dovuto occupare gli ex magazzini e cioe’ il teatro Mamimo’, l’associazione Taekwondo e la scuola di danza MM contemporary dance company. Con la societa’ proprietaria del Mangimificio, pertanto, e’ stato stipulato un nuovo accordo per la messa a disposizione di nuovi spazi, ulteriori rispetto a quelli concordati cinque anni fa (fonte Dire).