La Reggiana torna a vincere contro l’Ascoli: 1-0 foto

Ardemagni si procura un rigore e poi lo trasforma al 48'. Poi un super Venturi para l'impossibile e consegna la vittoria ai granata

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REGGIO EMILIA – La Reggiana fugge via dagli inferi grazie al rigore trasformato dall’ex di turno Ardemagni e alle prodezze tra i pali di Venturi. Da sottolineare come, nonostante l’Ascoli abbia disputato la seconda frazione di gioco con una risorsa in meno, la sofferenza per i granata non sia mai venuta meno. Scrutando la parte bassa della classifica: la Reggiana si accasa in 15esima posizione con un bottino di 24 punti, seguono Cremonese 23, Cosenza 22 (in attesa dell’esito del posticipo serale in programma domani contro la Reggina), Ascoli 21, Entella e Pescara 17.

Primo tempo
“Il Gruppo Vandelli è con te” e “Lotta e vinci insieme a noi” queste le parole impresse sugli striscioni posti rispettivamente nel settore Distinti e in Curva Sud. Tornando al calcio giocato: la Reggiana indossa la classica casacca granata accompagnata da calzoncini color blu oceano, dal canto suo l’Ascoli veste di giallo paglierino. Sessanta secondi trascorrono sul cronometro, quel tanto che basta per assistere allo scontro frontale che vede protagonisti Ardemagni e Leali. Ad avere la peggio è il terminale offensivo di casa che necessita dell’intervento dei sanitari. Il ghiaccio, il metodo terapeutico che si rivela efficace. Al nono minuto Varone prova a colpire dalla distanza ma, peccando in coordinazione, dirotta la sfera verso i cartelloni pubblicitari disposti a latere del rettangolo di gioco.

Mister Sottil si vede costretto ad operare un cambio forzato dal momento che Bidaoui, a seguito di contrasto con il “puma” Varone, alza bandiera bianca in quanto dolorante all’arto superiore destro. A finire per primo sul libro dei cattivi è Rozzio, reo di intervento irregolare ai danni di Dionisi. La compagine marchigiana appare più spumeggiante in fase di ripartenza e, allo scoccare della mezzora, Venturi si immola con i suoi 183 centimetri alla difesa della città di Reggio Emilia. Pochi istanti dopo l’estremo difensore autoctono sale ancora una volta in cattedra respingendo a mano aperta, con la complicità della traversa, la conclusione ravvicinata di Sabiri. In fase di chiusura di sipario sul primo atto la partita si infiamma, tant’è vero che arriva qualche colpo proibito. Il signor Ayroldi, al fine di sedare gli animi, inizia a mostrare i cartellini spedendo anche Caligara sotto la doccia anzitempo. Due ingenuità da parte del centrocampista ospite che potranno avere ripercussioni significative sul prosieguo del match.

Secondo tempo
Neanche il tempo per il tifoso reggiano di riaccomodarsi sulla sedia di casa (le normative vigenti inibiscono ancora l’accesso agli impianti sportivi) che Quaranta atterra brutalmente, in piena area di rigore, Ardemagni. Il direttore di gara, senza alcuna esitazione, assegna il penalty dagli undici metri. Sul dischetto si presenta lo stesso Ardemagni, risultato: pallone da una parte, portiere dall’altra. Muta così il parziale al Città del Tricolore. Ha inizio il tornado delle sostituzioni. Nonostante l’uomo in meno l’Ascoli contiene l’incessante forcing degli uomini di coach Alvini. Da annotare come Quaranta oggi ricorra agli straordinari nel tentativo di arrestare le invasioni barbariche di Siligardi (subentrato in corso d’opera a Laribi) e dell’onnipresente Ardemagni. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Brosco prova di testa ad accorciare le distanze, ma il tentativo viene spento da un intervento, da manuale, di Venturi. Gli uomini in giallo appaiono “tarantolati” ed è Pucino a cercare la via del pareggio; Venturi, in serata di grazia, con un colpo di reni spegne definitivamente le speranze all’Ascoli. Una vittoria sofferta che ha messo a dura prova le coronarie dei supporters granata.

Il tabellino

A.C. REGGIANA – F.C. ASCOLI: 1 – 0

Marcatore: 48’ Ardemagni (R) su calcio di rigore.

A.C. REGGIANA (4-3-2-1): Venturi; Libutti, Rozzio, Ajeti, Eloge (dal 82’ Gyamfi); Muratore (dal 46’ Lunetta), Del Pinto (dal 59’ Rossi), Varone; Laribi (dal 59’ Siligardi), Radrezza (dal 89’ Martinelli); Ardemagni. A disposizione: Cambiaghi, Espeche, Kirwan, Mazzocchi, Pezzella, Voltolini, Zamparo. Allenatore: Massimiliano Alvini.

F.C. ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Pucino, Brosco, Quaranta, D’Orazio (dal 64’ Kragl); Caligara, Buchel (dal 75’ Eramo), Saric; Sabiri (dal 64’ Parigini); Dionisi, Bidaoui (dal 16’ Bajic). A disposizione: Avlonitis, Cangiano, Corbo, Danzi, Mosti, Pinna, Sarr, Stoian. Allenatore: Andrea Sottil.

Arbitro: Giovanni Ayroldi sez. di Molfetta (Assistenti: Michele Grossi sez. di Frosinone, Gaetano Massara sez. di Reggio Calabria. IV uomo: Alessandro Prontera sez. di Bologna).

Note – Espulso: Caligara. Ammoniti: Rozzio, Laribi, Bajic, Del Pinto, Ajeti, Ardemagni. Angoli: 4 – 9. Recupero: 3’ pt. – 5’ st.

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