Imprese, Cig edilizia + 638%: la Cisl attende ripresa

Il sindacato: "Salari a -60% nel 2020, ora sciogliere nodi burocratici bonus"

REGGIO EMILIA – Dopo che l’edilizia nell’anno del Covid ha segnato una cassa integrazione a +638%, con un salto da 81.000 a 517.000 ore tra 2019 e 2020, adesso bisogna puntare su riqualificazione edilizia e superbonus. È quanto emerge da un’analisi del settore delle costruzioni in provincia di Reggio Emilia, a cura della Filca-Cisl Emilia Centrale.

Come spiega il segretario del sindacato, Salvatore Cosma, e’ emerso un calo della massa salari di marzo, aprile, maggio e giugno rispetto allo stesso periodo del 2019 del 60%, “mentre nei mesi di agosto, settembre ed ottobre il raccolto contributivo ritorna ad avere volumi uguali a quelli dell’anno 2018-2019”.

La ripresa dell’attivita’ lavorativa, spiega in questo quadro Cosma, “ha coinciso con il periodo estivo attraverso la riapertura di tutti i cantieri preesistenti, per chiudere l’anno edile a settembre 2020 con un -13,6% della massa salari registrata nella cassa edile di Reggio Emilia rispetto al 2019”.

Si tratta di dati che ci restituiscono “una realta’ complessa caratterizzata dalla ripresa produttiva in edilizia che ha interessato sia gli appalti pubblici che privati, gia’ attivi prima della pandemia, di cui oltre il 96% degli interventi edilizi autorizzati dal Comune di Reggio Emilia costituiscono riqualificazione dell’esistente”.

A questo punto, il sindacato si aspetta “una ripresa dell’edilizia piu’ robusta nella primavera del 2021 anche attraverso le ristrutturazioni legate al superbonus del 110%, effettuando i lavori di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico sulle strutture condominiali”, se si supereranno “le lungaggini procedurali e burocratiche legate al bonus”.