Foibe, messaggi di odio: bufera su De Lucia e Capelli

Oggi Roberto Salati (Lega) ha chiesto le dimissioni del consigliere Pd e del presidente di Fcr

REGGIO EMILIA – Dopo il caso della mancata intitolazione di una via Norma Cossetto, nuove polemiche a Reggio Emilia sul Giorno del Ricordo. Nel consiglio comunale di oggi, infatti, Roberto Salati (Lega) ha chiesto le dimissioni del collega Dario De Lucia (Pd) e del presidente di Fcr Andrea Capelli, ex capogruppo dei dem in sala del Tricolore.

Questo, spiega Salati, a causa dei commenti apparsi sui social dopo la manifestazione per ricordare le vittime delle Foibe andata in scena sabato scorso in piazza Prampolini, che De Lucia e Capelli hanno “ospitato” sulle loro bacheche di Facebook. Affermazioni pesanti come: “Sempre detto che sulle colline carsiche c’era ancora un sacco di posto”, oppure “vedi cosa succede a lasciare i lavori a meta’?”.

Parole che Salati considera “un’inaccettabile istigazione all’odio” e da cui chiede formalmente al sindaco e alla Giunta di prendere le distanze. Nel mirino dell’esponente del Carroccio, finisce inoltre il post di Capelli, che in coda ad una ricostruzione storica della vicenda delle Foibe, afferma: “Non abbiamo avuto il nostro processo di Norimberga. Non abbiamo mai finito di defascistizzare l’Italia”.

De Lucia, sottolineando di non essere responsabile per frasi scritte da altri, puntualizza: “Quella mattina ho ricevuto diverse segnalazioni dai cittadini sulla manifestazione in corso e ho cercato solo di capire cosa fosse l’iniziativa e se era autorizzata”.

La proposta di Salati (con un ordine del giorno urgente da inserire in coda alla discussione odierna del Consiglio) non e’ stata ammessa al dibattito, respinta in modo compatto dalla maggioranza. Nel M5s, favorevole a discuterla con le opposizioni, si e’ astenuto il capogruppo Gianni Bertucci.