Eboli: “Caso Mescolini, Vecchi dia spiegazioni e valuti dimissioni”

Il portavoce di Fdi: "La mancata iscrizione nel registro degli indagati del sindaco getta una pesante ombra sull'esito delle elezioni comunali del 2019"

REGGIO EMILIA – “Caso Mescolini, il sindaco Vecchi dia spiegazioni esaurienti alla città sulla sua posizione e valuti le dimissioni”. Lo scrive il portavoce di Fratelli d’Italia, Marco Eboli, dopo che sono state pubblicate le motivazioni per cui la prima commissione del Csm ha chiesto il trasferimento di Mescolini al plenum che si pronuncerà il 24 febbraio. Contro il procuratore le accuse dei pm Salvi, Stignani, Chiesi e Pantani di ritardi nelle indagini sul Comune e, fra queste, quella di aver chiesto di non iscrivere fra gli indagati il sindaco Luca Vecchi.

Ricorda Eboli: “Pochi giorni dopo il 14 agosto, quando inviai una lettera aperta al procuratore capo della Repubblica di Reggio Emilia Marco Mescolini, per alcune vicende che sono tra le motivazioni della prima commissione del Csm, che all’umanità ha chiesto al plenum di trasferire, per incompatibilità ambientale Mescolini, diversi esponenti del Pd, tra i quali il sindaco Vecchi, nel difendere Mescolini, mi accusarono di attaccare la magistratura”.

Il portavoce di Fdi aggiunge: “Il 16 settembre scorso, a conclusione delle indagini sui dirigenti comunali (i rinviati a giudizio furono 7 su 26 perché, nel frattempo, il sindaco aveva sostituito la maggior parte degli indagati), scrissi che si chiudeva la stalla quando i buoi erano scappati. Inoltre sollevai il dubbio se, la decisione, ammessa dallo stesso Mescolini, di non aver voluto rendere noto il nome di nuovi dirigenti indagati, prima del ballottaggio alle elezioni comunali del 2019, fosse “casuale” e se la notizia fosse stata divulgata prima, l’esito del voto sarebbe stato, lo stesso, ovvero la riconferma di Vecchi”.

Conclude Eboli: “Ora la relazione della prima commissione del Csm chiarisce che Mescolini, pur in presenza di un verbale della polizia giudiziaria, decise di non iscrivere il sindaco Vecchi nel registro degli indagati. A questo punto, la difesa politica di Mescolini, da parte del sindaco Vecchi, lo svelamento della mancata iscrizione nel registro degli indagati dello stesso sindaco, gettano una pesante ombra sull’esito delle elezioni comunali del 2019. Pertanto Vecchi, oltre a dover dare spiegazioni alla città, dovrebbe prendere in seria considerazione le dimissioni perché la sua riconferma a guida della città, in base ai documenti ufficiali del Csm è gravemente macchiata e ne va della sua legittimità politica e morale a continuare a ricoprire il ruolo di sindaco”.