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Cts: “Ricciardi non parla a nome nostro, noi contrari al lockdown”

La posizione di Ricciardi "fa male al governo, è imbarazzante", spiega una fonte alla Dire

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ROMA – “Matteo Salvini ha fatto confusione su competenze e ruoli all’interno del Cts: il professore Walter Ricciardi non parla a nome del Comitato sul lockdown perché non ne ha mai fatto parte. Ha partecipato a qualche riunione in qualità di uditore ma non è la posizione del Cts quella di richiudere tutto”. Queste le parole di una fonte autorevole del Comitato tecnico-scientifico alla Dire in merito all’invocazione di una chiusura generalizzata da parte di Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza, e ordinario di igiene all’Università Cattolica del Sacro Cuore.

“La riunione di oggi – prosegue la fonte – non ha un’agenda precisa, è stata richiesta dal ministro della Salute e credo sia preliminare al lavoro da portare avanti con il neo ministro agli Affari regionali, Mariastella Gelmini. Probabile, però, che si affronti il tema del lockdown che per il Cts “non è necessario in questo momento– continua la fonte- anche perché quello che chiede il professor Ricciardi, che sembra vivere in un’altra dimensione, richiederebbe un provvedimento calato dall’alto che contrasta con l’impianto che è stato messo in campo finora: l’Italia a colori. O si dice che questo impianto di misure non funziona o vuol dire che si sta parlando a titolo personale”.

Rispetto al blocco dell’apertura degli impianti sciistici, arrivata poche ore fa e a ridosso della riapertura concordata e prevista con le Regioni per oggi, non è peraltro in contraddizione con il rifiuto del lockdown: “È un momento sicuramente molto delicato dell’epidemia, tanto che l’Istituto superiore di sanità ha indicato la riapertura degli impianti come occasione aggregativa a rischio, in Regioni, come la Lombardia, che peraltro hanno una percentuale di presenza della variante inglese al 30% – continua la fonte – Ma tra posticipare questa riapertura e chiudere tutto ce ne passa”.

La teoria corrente ha sempre visto Ricciardi esprimere posizioni condivise ma non esplicitate da parte del ministro Speranza, la cosiddetta ‘linea rigorista’. “Questa volta però – sottolinea la fonte alla Dire – la posizione di Ricciardi fa male al governo, è imbarazzante: se si parla a titolo personale perché contraddice quanto deciso dal ministro, sarebbe opportuno per Ricciardi anche abbandonare il ruolo di consigliere di Speranza”.

Infine, alla domanda se le pressioni a chiudere tutto di Ricciardi, così come del professore Massimo Galli e del professore Andrea Crisanti, avranno qualche chance, la fonte è comunque prudente: “Aspetterei a dirlo, almeno la fine di questa settimana. Dobbiamo vedere se il problema esplode nuovamente e bisognerà poi prendere provvedimenti. Chiaro che se Ricciardi sbaglia a sostenere la chiusura, succederà come con il primario del San Raffaele Alberto Zangrillo: che il virus era clinicamente morto se ne sono dimenticati tutti molto presto” (fonte Dire).

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