Covid, gli ospedali reggiani potenziano i reparti dedicati

Al via interventi per 16 milioni su posti letto e spazi emergenza

REGGIO EMILIA – Nei sei ospedali della provincia di Reggio Emilia parte la realizzazione di una serie di progetti che rafforzano le dotazioni delle strutture per rispondere alla pandemia. Si tratta in particolare di interventi per 16,4 milioni (presentati la scorsa estate e finanziati con risorse ministeriali, regionali e proprie dell’Ausl) per ampliare i posti letto delle terapie intensive e semintensive, ottimizzare i percorsi di “accoglienza” dei pazienti con sintomi sospetti del Covid e, infine, acquistare nuovi mezzi di soccorso per la rete di emergenza.

L’avvio delle opere e’ previsto in alcuni casi a marzo, in altri ad aprile, ma si concluderanno tutte entro l’anno. Al termine delle operazioni di potenziamento, secondo l’obiettivo indicato dalla Regione all’Ausl reggiana, saranno realizzati 12 nuovi posti letto di terapia intensiva (per un totale di 32) nell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio e 37 posti letto di terapia semintensiva (di cui 19 riconvertibili in intensiva) distribuiti sui nosocomi del Comune capoluogo e di Guastalla, che assorbono sul territorio il grosso dei pazienti covid.

Gli altri interventi “trasversali” a tutti gli ospedali riguardano poi la distribuzione degli spazi e sono accomunati dalla necessita’ di individuare un punto di pre-triage nei Pronto soccorso per dividere nel flusso dei pazienti i casi negativi e quelli potenzialmente sospetti. In ciascuna sede sono dunque previsti due accessi: uno per gli approfondimenti e uno per il pronto soccorso tradizionale in assenza di sintomatologia riconducibile al virus. Anche gli impianti subiranno un rinnovamento, con particolare attenzione a nuove apparecchiature di trattamento, filtrazione e distribuzione dell’aria secondo sistemi di regolazione automatica.

“Si tratta di investimenti di grande importanza per affrontare al meglio l’emergenza, ma che risulteranno strategici anche per la post-pandemia”, afferma il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, anche nome della Conferenza territoriale sociale e sanitaria (Ctss) di cui e’ il coordinatore. “L’Azienda – spiega il direttore generale della Usl Cristina Marchesi – e’ stata chiamata a riorganizzarsi per fronteggiare possibili emergenze attraverso il potenziamento dei settori sui quali l’epidemia da covid-19 ha avuto maggiore impatto”. I “tempi- aggiunge- sono dettati dall’autorita’ commissariale e noi facciamo tutto quanto e’ possibile per garantire il rispetto della tabella di marcia”.