Covid, contagi in ripresa a Reggio Emilia

L'Ausl: "Cauto pessimismo. Nessun impatto su ospedali perché i casi riguardano dei giovani"

REGGIO EMILIA – Tra i professionisti dell’Ausl di Reggio Emilia si respira un “cauto pessimismo” sui numeri dei contagi da Covid, ripresi a salire da mercoledi’. “Due giorni non segnano ancora un trend, ma comunque e’ una ripresa negativa”, commenta il direttore generale Cristina Marchesi.

“Questo non ha tuttavia avuto un impatto sugli ospedali – aggiunge – perche’ i nuovi positivi sono persone giovani e noi stiamo continuando a vaccinare gli anziani, sperando di interrompere questa catena di trasmissione”. Nelle strutture ospedaliere della provincia, conferma il direttore Giorgio Mazzi, la situazione e’ “stazionaria”. I posti letto dedicati ai malati Covid sono occupati al 70% e quelli in terapia intensiva occupata sono 25, di cui 14 per Covid, tutti concentrati all’Arcispedale Santa Maria del capoluogo.

Che la situazione non sia critica lo conferma anche la “riconversione” per pazienti “normali” del reparto di lungodegenza della casa di cura privata accreditata “Villa verde”. Sul fronte vaccinazioni le dosi complessive inoculate- al ritmo di 4.600 circa a settimana- sono oggi di 19.453. I cittadini sottoposti anche al richiamo sono 13.618. Circa 500 gli anziani vaccinati a domicilio. Sul fronte delle prenotazioni, infine, l’entusiasmo degli over 85 sembra essersi smorzato. Dopo le 5.000 prenotazioni arrivate il primo giorno, si e’ viaggiato nell’ultima settimana su una media di mille richieste quotidiane.

Gli appuntamenti fissati sono 10.600, i posti ancora disponibili oltre 6.000. Nel distretto di Reggio la prima data utile per vaccinarsi e’ il prossimo 5 marzo.