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Caso Mescolini, Rubertelli: “Turbato l’esito delle elezioni comunali del 2019”

Forza Italia: "L'avvocato Tinelli rassegni le dimissioni dal cda della Fondazione Manodori"

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REGGIO EMILIA – “Le motivazioni prodotte dalla prima commissione del Csm per la richiesta di trasferimento del procuratore di Reggio Emilia Marco Mescolini aprono scenari inquietanti sulla giustizia e soprattutto sulla politica reggiane. Il fatto che certe indagini viaggiassero alla velocità della luce, mentre altre dormissero anni nei cassetti era, a quanto sembra, evidente a molti frequentatori delle assise reggiane, ma la commissione del Csm ora getta nuova luce. L’insabbiamento parrebbe una consuetudine per tutte le inchieste che riguardavano il potere locale, da Aemilia ed Angeli e Demoni, dal catasto ai dipendenti comunali”.

Lo scrive il capogruppo di Alleanza Civica Cinzia Rubertelli che aggiunge: “Colpisce leggere che, nell’inchiesta sui bandi di gara del Comune di Reggio, una perquisizione degli uffici in Municipio sarebbe stata ritardata per volere del procuratore per non influenzare le elezioni amministrative. E’ gravissimo, e profondamente lesivo del diritto democratico dei cittadini reggiani, che alcune notizie siano state censurate fino al dopo elezioni e che addirittura si sia deciso di non indagare l’attuale sindaco in base a motivazioni che dovranno essere chiarite”.

Continua la Rubertelli: “E’ evidente che il voto (che ha certificato il consenso all’attuale sindaco solo al ballottaggio) avrebbe probabilmente avuto ben altro esito se i cittadini fossero stati a conoscenza delle indagini in corso e se le indagini avessero coinvolto i vertici dell’Amministrazione comunale. E’ lecito quindi affermare che i reggiani hanno votato senza essere stati informati di quello che stava succedendo e questo inficia il risultato stesso delle elezioni. Sarebbe auspicabile che sia fatta luce fatta luce, con la dovuta trasparenza e senza più insabbiamenti, sulle vicende oggetto di condizionamento”.

E conclude: “Quello cui stiamo assistendo è di una gravità senza pari e senza precedenti, e mi auguro che tutte le forze politiche, di governo e di opposizione, facciano fronte comune in nome della verità, a tutela delle Istituzioni”.

Sulla vicenda interviene anche il Coordinamento provinciale di Forza Italia Reggio Emilia che scrive: “Ferisce e rammarica vedere come la politica di sinistra abbia potuto negli anni influenzare a Reggio Emilia l’operato della giustizia. Pur rimanendo convintamente garantisti, il piu alto principio di una giustizia uguale per tutti ci impone di richiedere che vi siano i doverosi approfondimenti da parte degli organi preposti a tutela dell’interesse collettivo e a favore della massima trasparenza e della legalità. Troviamo altresì gravi le affermazioni riportate a pagina 26 del citato verbale della prima commissione, ove non si esclude un intervento da parte dell’avvocato Celestina Tinelli in merito alla nomina del dott. Mescolini a Procuratore di Reggio, e si conclude per l’inaffidabilità delle dichiarazioni rese dalla stessa in merito alla immagine pubblica della Procura a guida Mescolini”.

Continua Forza Italia: “Rileviamo che l’avvocato Tinelli ricopre ancora oggi, su designazione del Comune, il ruolo di consigliere d’amministrazione nella Fondazione Manodori, istituzione benefica centrale nella vita della città e della provincia. Reputiamo opportuno che l’avvocato Tinelli, alla luce di quanto emerso, rassegni le dimissioni dal ruolo ricoperto per conto della comunità reggiana”.

E conclude: “Siamo certi che la parte sana della magistratura sappia reagire rimarcando l’indipendenza e la terziarieta’ della stessa dalla politica di qualsiasi schieramento, si proceda alla nomina del successore alla guida dalla Procura”.

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