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Bocconi avvelenati, in campo i cani della Forestale

L’intervento è stato necessario dopo il sospetto avvelenamento di un cane a Montericco. Trovati tre pezzi di wurstel inviati per le analisi all’Istituto Zooprofilattico di Reggio Emilia

ALBINEA (Reggio Emilia) – Bocconi avvelenati nel reggiano, in campo i cani antiveleno dei carabinieri forestali. L’intervento delle unità cinofile antiveleno, in forza al reparto carabinieri Parco nazionale Appennino tosco emiliano, si è reso necessario dopo il sospetto avvelenamento di un cane a Montericco. E’ stata battuta la zona delle colline di Albinea e sono stati trovati tre pezzi di wurstel che sono stati inviati per le analisi all’Istituto Zooprofilattico di Reggio Emilia

L’allarme bocconi avvelenati nella nostra provincia è stato registrato dai carabinieri della stazione carabinieri forestale di Viano che, durante le loro indagini, hanno rilevato il sospetto avvelenamento di un cane di sesso femminile di tre anni, poi ricoverato in gravi condizioni in una clinica veterinaria di Parma, in febbraio, a Montericco di Albinea. Per questo motivo i militari forestali della stazione di Viano hanno richiesto l’intervento delle unità cinofile antiveleno.

Ieri mattina l’unità cinofila antiveleno del reparto carabinieri Parco nazionale Appennino tosco emiliano, insieme ai carabinieri forestali di Viano, è andata a Montericco e ha controllato l’area indicata dalla proprietaria del cane e le zone limitrofe. L’attività non ha portato a trovare esche o carcasse di altri animali morti in seguito a un avvelenamento. Tuttavia, poco lontano, lungo via Michelangelo a Montericco, sono stati trovati dei pezzi di wurstel ed altri pezzi di cibo sul lato della strada che sono stati prelevati, repertati e consegnati al servizio veterinari dell’Ausl competente per le analisi volte ad accertare la presenza di veleni.

Proseguono le indagini per identificare gli eventuali responsabili dell’avvelenamento del cane di 3 anni di proprietà della residente di Montericco. Alma e il suo conduttore fanno parte delle squadre cinefile antiveleno costituite nell’ambito del progetto europeo “Life WolfAlps”, che vede operare cani addestrati alla ricerca di esche avvelenate e di carcasse di animali, che, puntualmente, segnalano in modo inequivocabile al proprio conduttore.

I carabinieri forestali reggiani, infine, ribadiscono che l’uso di bocconi avvelenati è reato. Per questo i carabinieri sottolineano che è particolarmente importante segnalare con prontezza alle autorità competenti, che siano carabinieri forestali, la Asl o i sindaci del proprio territorio, il rinvenimento di bocconi sospetti e i casi di diagnosi di sospetto avvelenamento, affinché si possa intervenire immediatamente per porre in atto tutte le misure necessarie per individuare i responsabili e per prevenire ulteriori danni.