Asp, i sindacati: “Salvaguardare mantenimento gestione pubblica”

Cgil e Cisl: “Ribadiamo la necessità di un confronto preventivo sul suo futuro anche con la task force congiunta Comune-Azienda che dovrà individuare i nodi su cui lavorare”

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REGGIO EMILIA – No ad esternalizzazioni di servizi nell’Asp “Citta’ delle persone” di Reggio Emilia. E’ il monito dei sindacati della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil, preoccupati per il futuro del principale erogatore pubblico di welfare in citta’, attualmente in fase di rinnovo dei vertici e gravato da circa un milione di perdite in bilancio. L’ipotesi di appaltare all’esterno parte delle prestazioni, in particolare, risulta dal piano programmatico dell’Asp stilato in accordo col Comune capoluogo.

Scrivono: “Esprimiamo contrarietà rispetto all’ipotesi ripresa nei giorni scorsi sulla stampa locale, e prevista dal Piano programmatico di Asp, documento stilato in accordo col Comune, di procedere con eventuali esternalizzazioni di alcuni servizi che attualmente sono gestiti dall’Asp stessa”.

Continuano i sindacati: “Riteniamo che il Comune, prima di prendere decisioni di qualsiasi natura, debba attendere che il nuovo consiglio di amministrazione, di cui sollecitiamo la nomina tempestiva, proceda ad una attenta analisi del contesto aziendale, da leggere anche alla luce degli orientamenti che verranno assunti a livello regionale per quanto riguarda sia l’accreditamento dei servizi che la loro remunerazione, nonché eventuali rimodulazioni della tassazione regionale (Irap). La nostra ferma posizione è quella di salvaguardare il mantenimento della gestione pubblica dell’Asp e dell’investimento sul personale sociosanitario ed educativo e di tutti i servizi correlati che anche in questi mesi di pandemia, con risorse ed organici limitati, hanno garantito un servizio preziosissimo e di qualità all’intera comunità”.

Infine una precisazione in merito all’intervista del presidente uscente nella quale si lamentava di non aver avuto a disposizione la cassa integrazione per la gestione delle chiusure dettate dalla pandemia. “Ricordiamo a Leoni – continuano Fp Cgil e Cisl Fp – che durante la fase pandemica nessun operatore di Asp è stato a casa retribuito per non lavorare anzi nella fase più difficile dell’emergenza l’azienda, per continuare a garantire l’operatività dei servizi, ha sospeso le ferie e i recuperi al personale. Inoltre in caso di chiusura della struttura di assegnazione, i dipendenti sono stati riassegnati ad altri servizi”.

Le organizzazioni sindacali ritengono importante la sostenibilità economica dell’ente e ribadiscono la necessità di un confronto preventivo sul futuro di Asp Reggio Emilia Città delle persone anche con la task force congiunta Comune-Azienda, che dovrà individuare i nodi su cui lavorare, consapevoli che il sistema complessivo delle Asp presenta criticità antiche che soprattutto a livello regionale e nazionale devono essere affrontate e risolte una volta per tutte.

Concludono i sindacati: “Continueremo a difendere con convinzione questo modello pubblico di servizi alla Persona, il suo valore, i suoi livelli occupazionali, la professionalità espressa da tutti gli operatori nel lavoro quotidiano e i livelli di qualità dei servizi offerti agli utenti ed alla cittadinanza. Asp per Reggio Emilia deve continuare a rappresentare un valore e non un problema, su questo occorre impegnarsi e come sindacato vogliamo che sia aperto un tavolo di confronto”.

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