Arsenale di armi rubate nascoste nel sottotetto: 29enne in carcere

Il giovane crotonese è accusato di ricettazione e detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni

REGGIO EMILIA – Era il “custode” di un ingente quantitativo di armi lunghe, corte e munizioni rubate che i carabinieri della stazione di Montecchio, in collaborazione con quelli della sezione operativa della compagnia di Reggio Emilia e con una unità cinofile del nucleo cinofili carabinieri di Bologna, avevano trovato nel sottotetto di un condominio di Reggio Emilia di proprietà di un’anziana.

Lì il crotonese 29enne Salvatore Spagnolo, con precedenti specifici per armi, aveva individuato il nascondiglio di un’ingente partita di armi sottratta il 22 settembre scorso dall’abitazione di un collezionista di armi di Montecchio. Un decina di armi lunghe (fucili e carabine) una dozzina di pistole e oltre 500 munizioni di vario calibro erano state sequestrate dai carabinieri reggiani che, con le accuse di ricettazione e detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni, lo avevano arrestato.

L’uomo il 30 novembre scorso aveva ottenuto i domiciliari. Il sostituto procuratore Maria Rita Pantani, aveva fatto appello ricorrendo al tribunale distrettuale della Libertà di Bologna che, accogliendo l’appello proposto dal pm, ha disposto per il 29enne il proseguo della misura cautelare in carcere. Provvedimento che, giunto ai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Reggio Emilia, ieri è stato eseguito con il 29enne crotonese che è stato portato in carcere.

L’attività investigativa era iniziata subito dopo aver appreso dell’importante furto di armi che aveva permesso di individuare nell’immediatezza uno degli autori del colpo, appunto l’odierno 29enne. I successivi sviluppi investigativi, ottenuti incrociando i dati estrapolati dagli impianti di videosorveglianza con i dati delle celle telefoniche agganciate dai cellulari presenti nella zona al momento dell’evento, hanno permesso di identificare i complici: Angelo Aiello, 26enne residente a Cadelbosco Sopra, Salvatore Ranieri, 23enne residente a Cutro, di fatto domiciliato a Reggio Emilia e Francesco Migale, 20enne residente a Cutro, che avevano preso parte al furto la sera del 22 settembre scorso.

L’attività aveva portato al rinvenimento di tutte le armi rubate (una dozzina di pistole e una decina di fucili e carabine di varie marche e calibri), insieme alle oltre 500 munizioni.