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Zingaretti: “Crisi di Governo sarebbe un grave errore, un tunnel senza uscita”

Il segretario del Pd: "Faccio un appello a che ritorni il buon senso e la voglia di dialogo per evitare di tornare in una stagione che gli italiani non capirebbero"

ROMA – Con Italia viva “abbiamo condiviso il percorso del governo ma una cosa è rafforzare il governo altra cosa è abbatterlo. I governi non si rilanciano mandandoli a casa. Il dissenso con Italia viva è su questo”, dichiara il segretario del Pd Nicola Zingaretti, a Sky.

Il segretario del Pd spiega: “Gli italiani non capirebbero una crisi di governo. Sarebbe un grave errore politico che penalizzerebbe l’Italia. E lo sarebbe anche a livello internazionale, visto che con Biden si apre una prospettiva di multilateralismo, e non sarebbe una buona notizia se in Italia tornassero al governo gli alleati di Trump”.

“Faccio un appello a che ritorni il buon senso e la voglia di dialogo per evitare di tornare in una stagione che gli italiani non capirebbero”, aggiunge.

Nel caso in cui si dimettessero le ministre di Italia Viva, Conte dovrebbe salire al Colle e rassegnare le dimissioni? “Questa è la classica valutazione che dovrà fare il premier, a quel punto col presidente della Repubblica. Se si troveranno in queste condizioni, spero ci si renda conto che si entra in un tunnel del quale nessuno conosce l’uscita”, risponde il segretario del Pd a Skytg24.

“Io penso che in questo momento alla vigilia del cdm sul recovery fund dobbiamo fare di tutto per sottolineare che abbiamo in mano uno strumento potente per cambiare l’Italia”, aggiunge Zingaretti. E conclude: “Io non condivido una deriva che porta alla crisi”.

Ha poi aggiunto Zingaretti: “Non è vero che quando un vaso si rompe poi i cocci si rimettono insieme. Io penso che le elezioni anticipate sarebbero una sciagura ma a volte nella storia della Repubblica si è arrivati alle elezioni non perché lo si è deciso, ma perché si rotola verso le elezioni”. E ha fatto notare che “Matteo Salvini e Giorgia Meloni sorridono perché sta arrivando un inaspettato regalo da parte di chi vuole abbattere questo governo”.

“Io non parlo per gli altri – sostiene Zingaretti -. Io sono presidente di una regione e ho dato tutto me stesso per difendere in questi mesi la mia regione e per spingere il mio partito verso i risultati che abbiamo raggiunto. Io penso che posso svolgere un ruolo facendo quello che faccio, che è incompatibile” con la partecipazione al governo.

Perché nella direzione del Pd, il segretario Nicola Zingaretti non ha ricordato che per il Pd non ci sono alternative a Conte premier? Ha risposto: “Perché era superfluo dirlo. Ora il leader è Conte. Ha tutte le caratteristiche per continuare a guidare l’alleanza. Anche promuovendo come abbiamo chiesto un’innovazione nei contenuti nel patto di legislatura” (fonte Dire).