Youth&Experience edizione 2021: si alza il sipario. Ecco i progetti

Edizione rinnovata del contest promosso da Compagnia delle Opere che diventa project, scuole ed aziende emiliane pronte a lavorare fianco a fianco, anche a distanza

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – La grande famiglia di Compagnia delle Opere Emilia si mette in moto anche quest’anno per far incontrare giovani studenti ed imprese del territorio. Dato il grande successo delle precedenti edizioni, torna lo Youth&Experience che proprio nel 2021 si trasforma e diventa Project, cosa cambia? Nulla, in riferimento agli obiettivi e alle finalità del progetto, ma, visto l’emergenza sanitaria, il tutto sarà “a distanza”. Sono già 8 le aziende che hanno deciso di partecipare a questa iniziativa, utile non solo per gli studenti ma anche per gli stessi imprenditori: entrambe le parti coinvolte infatti traggono vantaggio dalla partecipazione, secondo quanto testimoniato durante le precedenti edizioni dell’allora Contest.

I ragazzi delle scuole superiori alle quali viene indirizzato il progetto verranno introdotti nel mondo del lavoro, dovranno perciò collaborare per riuscire ad organizzare e infine presentare il loro studio. Le aziende invece, oltre a contribuire alla formazione degli studenti, avranno la possibilità di prendere spunto dalle idee innovative dei ragazzi ed incrementare il marketing territoriale del proprio marchio.

Tra le aziende che attualmente sono iscritte al Project spiccano vari nomi di realtà imprenditoriali del territorio emiliano come Bercella con “Sigma Meter”, nel quale gli studenti dovranno progettare e realizzare uno strumento per misurare la trasmittanza delle onde meccaniche in diversi materiali al fine di determinare le proprietà della matrice Sigma (Tensore delle tensioni di Cauchy) e le connesse proprietà di omogeneità del materiale in esame (ad esempio: legno, materiali compositi, plastiche, metalli etc.).

Infinito Design con “Design sostenibile per lo spazio cortilivo dell’istituto”, il cui obiettivo è ideare, progettare e realizzare almeno in forma prototipale oggetti di arredo che uniscano materiali green, tipicità territoriali ed elementi viventi come le piante. Si vorrebbe così realizzare uno spazio cortilivo ricreativo che possa integrarsi nel contesto esistente secondo le esigenze di convivenza odierne, la quotidiana ricerca di funzionalità e comfort. Il team di lavoro creerà a scuola il prototipo/i prototipi degli oggetti di arredo che verranno progettati assieme all’azienda; per le scuole che si candidano sarà titolo preferenziale il poter avere a disposizione laboratori per la realizzazione dei prototipi.

Non mancherà inoltre la Malagoli Aldebrando con “Plastico metallico dell’istituto Fermo Corni di Modena”, l’azienda di lavorazione lamiere, storico membro dell’Associazione “Amici del Corni” di Modena, ha ricevuto la richiesta di realizzare il plastico in metallo in occasione dei 100 anni dalla fondazione della sede del medesimo Istituto modenese. Verranno messe alla prova le competenze e le capacità tecniche di effettuare rilievi – da disegno – e gettare le basi, appunto, per la realizzazione di tale manufatto fornendo tutte le coordinate tecniche necessarie a tale scopo. Prenderà parte al progetto anche la divisione interna Malagoli Aldebrando Design con “Linea d’arredo di Design in materiali ecosostenibili e totalmente riciclabili”, alle classi che aderiranno si chiederà di realizzare degli schizzi, dei bozzetti, dei progetti ed un eventuale rendering, oltre alle matematiche progettuali e ai disegni tecnici per la trasformazione da 3D a 2D finalizzata alla lavorazione.

Si lavorerà quindi per la trasformazione degli oggetti desiderati fino al compimento del/i prototipo/i finito/i. Infine verrà elaborato un conto economico per la relativa valutazione commerciale sul mercato. Palm con “Green Pallet – no more plastic”, fatto uno studio di contesto si chiederà alle classi di realizzare un progetto di marketing che sfrutti i social network con testi di appeal per pubblicizzare il pallet innovativo ideato dall’azienda, oppure un processo di digitalizzazione che consenta a Palm una comunicazione integrata a tutto tondo che si smarchi nella scelta del prodotto dalla logistica allargando lo spettro dei decisori aziendali nelle imprese clienti, oppure studiare soluzioni innovative con caratteristiche di eco-design, altrimenti analizzare una previsione con successiva valutazione economica di sostenibilità (business plan) del progetto illustrato.

Tra i settori industriali possiamo trovare anche l’agricoltura e la zootecnia grazie a Rural Set con “Stalla 4.0”, il quale obiettivo è quello di sperimentare un sistema di raccolta dati, monitoraggio, analisi delle produzioni e gestione di una stalla di vacche da latte con le strategie di zootecnia di precisione. L’azienda metterà alla prova le competenze di zootecnica, analisi dei dati, intelligenza artificiale e sensoristica. Il progetto affronta il tema della gestione della stalla in maniera unitaria e con la implementazione di un portale gestionale unico governabile tramite device mobile (piattaforma che abbia come ‘keywords’: user-friendly, scalabile, low cost, efficacia, DSS). Ha deciso di iscriversi anche Schneider Electrics, azienda di levatura internazionale, con “Rendi la tua scuola più smart, efficiente e sostenibile”, il progetto è volto allo sviluppo di competenze in termini di digitalizzazione e ad un utilizzo dell’energia sicuro, affidabile, efficiente, sostenibile e interconnesso in ambito industriale, civile, e scolastico elaborato dagli studenti.

Particolare attenzione sarà riservata al progetto che farà riferimento alla convergenza tra tecnologie operative e informatiche, piattaforme di gestione remota grazie alle potenzialità del Cloud, e all’Industrial Internet e alla digitalizzazione, utilizzando software e piattaforme di gestione Schneider Electric. Infine spicca anche Elior, l’unità interna di Tekapp, azienda di sicurezza informatica, che si occupa di press office e gestione dei rapporti tra imprese produttive e media, con “I contenuti come antidoto alle fake-news”, il progetto prevede il coinvolgimento dei ragazzi in un percorso utile ad avvicinare i più giovani alla narrazione giornalistica e alle notizie di qualità, dettagliate e puntuali, con ben dieci tracce a disposizione. Lo scopo è quello di fornire ai più giovani strumenti utili a riconoscere una fake news con il tentativo di trasformare i nostri reporter di classe in promotori di una stampa attenta alla deontologia professionale, con la speranza che le nuove generazioni ritrovino il tempo necessario ad informarsi e a crearsi un’opinione.

Sarà possibile per le aziende effettuare l’iscrizione al progetto entro il 31 gennaio, lo stesso vale per l’adesione delle classi delle scuole superiori, le quali possono decidere se candidare uno o più team su uno o più progetti, specificando il tutto nel modulo di iscrizione. I Project Work inizieranno a partire dal 2 febbraio. Tutte le informazioni sono consultabili alla pagina https://emilia.cdo.org/allnews/da-contest-a-project-upYCAYidG9jPHRZBD di Cdo dedicata allo Youth&Experience Project, oppure si possono richiedere inviando una mail a comunicazione@cdoemiliaromagna.it

Più informazioni su