Vinci fuori a cena con la compagna, bufera sul deputato leghista

Il deputato del Carroccio posta le foto in un ristorante insieme a Giorgia Manghi, esponente provinciale di Fdi. Insorgono Pd e M5S

REGGIO EMILIA – Pioggia di critiche sul deputato reggiano della Lega, Gianluca Vinci, dopo che, insieme alla compagna Giorgia Manghi, esponente provinciale di Fdi, ha cenato sabato sera al ristorante “Le Favole” di Calerno che aveva aperto in spregio alle norme anti Covid. Sotto il post, condiviso in rete da molti, piovono le critiche del presidente di Asp Città delle Persone, Raffaele Leoni, della segretaria provinciale Pd, Gigliola Venturini, del sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini, che il Covid lo ha vissuto in prima persona.

Il ristorante “Le Favole” è uno dei locali che hanno dato vita alla campagna #ioapro. Nel locale sono arrivati i carabinieri che hanno multato clienti e ristoratore: 11 le sanzioni elevate agli avventori. Si tratta della quarta cena a cui la Manghi e Vinci partecipano. Sotto vedete il post anche di una cena a Maranello.

Scrivono i pentastellati Maria Edera Spadoni, vicepresidente della Camera e il deputato Davide Zanichelli: “Chi rappresenta le istituzioni, specialmente in un momento di pandemia globale ed emergenza sanitaria conclamata, è tenuto per primo a dare l’esempio, a rispettare le leggi vigenti. Lo deve in primo luogo alla tutela sanitaria di tutti i cittadini, alla Costituzione che dice che i parlamentari sono tenuti a svolgere il loro ruolo “con disciplina e onore” ed soprattutto per non offendere i cittadini che sono morti a causa del Covid (già un migliaio in provincia di Reggio) ed i loro parenti e amici, oltre a medici, infermieri e forze dell’ordine impegnati ogni giorno nella lotta a questo virus”.

Anche i gruppi di maggioranza in consiglio comunale condannano senza appello “le immagini del deputato Vinci che si fa vanto di una palese violazione delle norme in vigore per contenere la pandemia”. Scrivono: “Da un rappresentante delle istituzioni ci si aspetta ben altro comportamento.Questo atteggiamento legittima azioni che sono state messe in discussione dalle stesse associazioni di categoria che come amministrazione, stiamo cercando di accompagnare. Siamo preoccupati per la situazione economica di tutte le categorie, ma non si possono tollerare comportamenti che incentivano l’illegalità e che addirittura mettono alla berlina il lavoro delle forze dell’ordine impegnate nei controlli. Se questo è il senso di responsabilità di chi ambisce alla guida del Paese, non si può fare altro che provare un profondo senso di sgomento e contestualmente chiediamo le immediate dimissioni di Vinci dal ruolo di Presidente della Commissione di Garanzia. Non può rivestire un ruolo di garanzia chi per primo non si fa garante, volontariamente, del rispetto delle norme”.