Vaccino, arriva la seconda iniezione per 11.200 cittadini

L'adesione dei sanitari è cresciuta al 75%. I focali nelle Cra rallentano la somministrazione. L'Ausl di Reggio non e' tra le cinque in regione che da ieri hanno a disposizione il vaccino di Moderna, mentre le date degli approvvigionamenti di quello Pfizer non danno troppe certezze

REGGIO EMILIA – Luci e ombre sulla campagna vaccinale anti covid a Reggio Emilia. Ad oggi sono infatti in tutto 11.200 i cittadini coinvolti, a cui dalla prossima settimana inizieranno ad essere somministrati i “richiami”, pari ad oltre il 70% dei circa 15.000 reggiani appartenenti alle categorie dei sanitari e dei volontari del soccorso aventi priorita’ in questa prima fase.

Cresce inoltre dal 65 al 75% (con punte fino all’85% nei reparti piu’ esposti degli ospedali) il numero di medici e infermieri che ha superato i dubbi iniziali e fissato un appuntamento per sottoporsi al vaccino. Ma nelle strutture per anziani il virus ha ripreso a correre veloce rallentando la profilassi e l’incertezza sui tempi di arrivo delle nuove dosi rende difficile una programmazione a lungo termine.

E’ in sintesi il quadro emerso dal consueto aggiornamento settimanale dei vertici dell’Ausl sull’andamento della pandemia sul territorio. In dettaglio nelle Cra, dove sono gia’ state vaccinate 2.361 persone – tra ospiti e operatori – su un totale di 2.800, si assiste ad una recrudescenza del virus. Qui si agira’ in modo differenziato: dove i casi sono pochi saranno isolati e gli altri ospiti saranno vaccinati. In presenza di focolai piu’ estesi, il vaccino dovra’ attendere tre mesi. “Il rinvio non comporta la perdita della priorita’”, specifica pero’ il direttore sanitario dell’Ausl Nicoletta Natalini. “Per questi anziani le dosi sono gia’ state messe da parte”.

Intanto l’Azienda Usl di Reggio non e’ tra le cinque in regione che da ieri hanno a disposizione il vaccino di Moderna e le date degli approvvigionamenti di quello Pfizer non danno troppe certezze. “Qui nessuno dubita del fatto che arrivino – spiega il direttore generale Cristina Marchesi – ma non sappiamo di preciso quando e in che misura. Questo rende molto difficile programmare i vaccini”. Questa settimana all’hub provinciale delle fiere ne verranno somministrate tra le 500 e le 800 dosi, contro le oltre mille dei giorni scorsi. In via Filangeri resta aperto solo un box (con sei postazioni) dei tre previsti, perche’ “degli altri due non c’e’ bisogno. Aumenteremo la nostra potenza di fuoco nella fase della vaccinazione di massa”, dice Natalini.