Tricolore, copia della prima bandiera donata ai sanitari foto

Il sindaco Vecchi: "Qui i suoi valori hanno aiutato contro la pandemia"

REGGIO EMILIA – Una copia del “primo Tricolore” agli operatori della sanita’ reggiana come riconoscimento allo sforzo, tuttora profuso, per l’emergenza sanitaria. E’ l’omaggio che oggi, in occasione del 224esimo anniversario della nascita della bandiera nazionale, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ha consegnato al direttore generale dell’Ausl, Cristina Marchesi (Foto e video Giuseppe Bucaria).

La cerimonia avvenuta in mattinata di fronte all’ingresso dell’ospedale Santa Maria Nuova si e’ svolta nel contesto di celebrazioni piu’ “intime” e meno partecipate (ma non meno dense di significato) nel rispetto delle disposizioni anti covid. Tracciando un bilancio di 10 mesi di pandemia il sindaco ha ricordato come alcuni valori incarnati dal Tricolore abbiano aiutato ad affrontarla.

“Possiamo dire che Reggio e’ stata la citta’ della collaborazione- spiega il sindaco- perche’ e’ questa la fondamentale virtu’ che ci ha accompagnato nei rapporti tra istituzioni, tra sanita’ e istituzioni, tra pubblico e privato e tra istituzioni e cittadini. E’ stata la consapevolezza di vivere questo momento storico come esperienza collettiva, come impresa condivisa che ha spinto la citta’ nei mesi scorsi”. Un modello, aggiunge Vecchi, “che ha avuto bisogno di tutti e ha saputo ritrovare nei suoi cittadini una straordinaria barriera corallina di valori condivisi, fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema urbano”.

Un “altro significato – prosegue il primo cittadino – e’ stato quello del senso di comunita’: non ha mai prevalso la bieca chiusura individualistica e la tentazione all’isolamento e alla solitudine, la preoccupazione e la rabbia sono tutti sentimenti che non hanno saputo imporsi ad uno spirito riflessivo prevalente”.

Insomma “Reggio Emilia ha affrontato il covid con la testa e non con la pancia”, dice il sindaco, avvisando pero’ che “la citta’ che ne uscira’ non sara’ la stessa. E’ una citta’ che non si e’ persa, che ha forgiato ulteriormente le sue storiche virtu’ ma e’ anche una citta’ che avra’ nuove fragilita’ e ferite che non sapremo se e quando potranno rimarginarsi”. Anche in questa fase pero’ “questa bandiera ispirera’ sentimenti di comunita’ unita’ e liberta’”.

A questi Giorgio Zanni, presidente della Provincia, aggiunge quello della “razionalita’ e del sapere scientifico che mai come quest’anno ci stanno guidando incarnati nel Tricolore”. Insieme ai sanitari, ai sindaci e al mondo del volontariato “che ha messo il suo grande cuore a disposizione delle comunita’- aggiunge Zanni- ripartiamo da questo 7 gennaio per rilanciare la nostra comunita’ e l’Italia”. Anche Stefano Bonaccini, presidente della Regione, parla “di una terra che vuole reagire” e che potra’ farlo “stando unita e avendo a cuore questo bellissimo Tricolore che in questo anno e’ campeggiato su tanti balconi”.