Supercoppa alla Juventus: Ronaldo e Morata in gol

Insigne sbaglia un rigore a 10' dal novantesimo: è il terzo errore dal dischetto in carriera contro i bianconeri

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REGGIO EMILIA – In una gelida serata d’inverno la Juventus arde così tanto da riscaldare, seppur a distanza di sicurezza (le disposizioni ministeriali inibiscono l’accesso agli impianti sportivi), il cuore dei propri beniamini. Ronaldo, Morata e Szczesny, elementi chiave della vittoria, regalano alla Vecchia Signora la nona Supercoppa Italiana e a Pirlo il primo trofeo in veste di allenatore. Da annotare sul taccuino il clamoroso errore dagli undici metri di Insigne. Al termine del match mister 30 milioni, ovvero Cristiano Ronaldo, è stato eletto “uomo partita” (foto Fabrizio Montanari).

Primo tempo
Ancor prima del fischio d’inizio uno sguardo all’abbigliamento indossato da entrambe le formazioni, in occasione di un evento speciale come la Supercoppa Italiana, è d’obbligo. La Juventus veste le classica casacca a strisce verticali bianco-nere, dal canto suo il Napoli si colora di azzurro. Tornando al calcio giocato: fasi di studio le battute iniziali di gioco. Al quinto minuto la formazione campana prova a rendersi pericolosa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Manolas da posizione invitante, con la capoccia, spedisce la sfera sulla linea di fondo. Capovolgimento di fronte e, ad avere il mirino sfalsato è Arthur che spedisce la sfera nella deserta curva. I bianconeri provano a dipingere il quadro che costantemente viene scarabocchiato dai partenopei.

Da evidenziare come a risuonare all’interno dell’arena sia la voce di Gennaro Gattuso intento a ringhiare ai suoi uomini, seguendo ogni loro singolo movimento macinando chilometri su e giù all’interno della propria area tecnica. Allo scoccare del ventisettesimo minuto Lozano, su invito al bacio di Insigne, con la capoccia prova a spezzare il ritmo dell’equilibrio, ma a rovinargli la gioia del goal è Szczesny il quale, assistito dalla dea bendata, si supera respingendo la minaccia a mani aperte. Nelle battute finali del primo atto Ronaldo prova a sorprendere l’estremo difensore napoletano con un tiro a giro che soffia sul legno. Si va a riposo sul risultato di perfetta parità.

Secondo tempo
Al rientro dalla pausa tè il direttore d’orchestra, nella fattispecie Andrea Pirlo, opta per l’inserimento di Bernardeschi dal momento che l’artista Chiesa è privo d’ispirazione. Poi… a mutare il corso dell’incontro è Ronaldo il quale, approfittando di una difesa avversaria andata a farfalle, con una volèe di sinistro, trafigge Ospina. Cambia il parziale: 1 – 0. La Juventus, galvanizzata dal momentaneo vantaggio, prova a sferrare quel montante in grado di far cadere al tappeto il diretto rivale, impresa che si rivela assai ardua. Ad un tratto, la musica suonata dai piemontesi viene bruscamente interrotta dal VAR che rileva irregolare l’intervento di McKennie ai danni di Mertens in piena area di rigore.

L’arbitro, assistito egregiamente, indica il dischetto. Sul punto di battuta si presenta Insigne che, ipnotizzato da Szczesny, indirizza la sfera verso i cartelloni pubblicitari. In piena zona cesarini si assiste dapprima all’ennesimo miracolo del numero 1 bianconero che si immola alla difesa della porta della città di Torino, poi è Cuadrado a prendere il largo sulla corsia di sinistra e a servire la palla perfetta a Morata che, a sua volta, anticipa il diretto avversario e chiude definitivamente i giochi. Un ulteriore trofeo per la Vecchia Signora da esporre in vetrina.

Il tabellino

JUVENTUS – NAPOLI: 2 – 0

Marcatori: 63’ Ronaldo (J), 95’ Morata (J).

JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, Chiellini, Danilo; Kulusevski (dal 83’ Morata), Bentancur (dal 83’ Rabiot), Arthur, McKennie; Ronaldo, Chiesa (dal 46’ Bernardeschi). A disposizione: Pinsoglio, Buffon, Ramsey, Di Pardo, Dragusin, Frabotta, Fagioli, Ranocchia. Allenatore: Andrea Pirlo.

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui (dal 84’ Llorente); Demme (dal 84’ Politano), Bakayoko (dal 66’ Elmas); Lozano, Zielinski, Insigne; Petagna (dal 71’ Mertens). A disposizione: Meret, Contini Baranovsky, Maksimovic, Hysaj, Ghoulam, Rrhamani, Cioffi, Lobotka. Allenatore: Gennaro Gattuso.

Arbitro: Paolo Valeri sez. di Roma 2 (Assistenti: Daniele Bindoni sez. di Venezia, Stefano Del Giovane sez. di Albano Laziale. IV uomo: Maurizio Mariani sez. di Aprilia. Var: Marco Di Bello sez. di Brindisi. Avar: Giacomo Paganessi sez. di Bergamo).

Note – Gara disputata a porte chiuse. Ammoniti: Ronaldo, Zielinski. Angoli: 10 – 3. Recupero: 0’ pt. – 5’ st.

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