Scuola, contapersone e steward sui bus: Reggio Emilia pronta al via

Videosorveglianza sui mezzi e campagna anche sui social sulle regole

REGGIO EMILIA – Bus in piu’ rispetto a settembre, con tanto di videosorveglianza con contapersone su 117 mezzi e 37 steward contro gli assembramenti, ma anche una campagna comunicativa per gli studenti. Reggio Emilia si prepara cosi’ alla riapertura delle superiori in presenza (per il 50% degli studenti) di lunedi’. Anche se, ci tiene a sottolineare il presidente della Provincia, Giorgio Zanni “eravamo gia’ pronti dieci giorni fa” e quindi “lo siamo ovviamente anche ora per garantire una ripartenza sicura non solo agli studenti, ma anche a tutti gli operatori della scuola e del sistema dei trasporti”.

Le novita’, spiega Zanni, “sono il frutto del prezioso e costante lavoro di concertazione di cui la Provincia e’ protagonista sin da inizio pandemia in costante coordinamento insieme alle Istituzioni, alla Prefettura e a forze dell’ordine, mondo della scuola, aziende del trasporto pubblico e sindacati per mettere in campo ogni energia ed ogni soluzione possibile perche’ il ritorno in classe avvenga in condizioni di massima sicurezza”. Con i 720.000 euro del saldo delle risorse incrementali legate all’emergenza Covid che la Provincia ha deciso di destinare immediatamente al sistema del trasporto pubblico locale, ha promosso diverse azioni.

Tanto per cominciare, alle principali fermate degli autobus, in prossimita’ degli istituti superiori, saranno in campo 37 operatori anti-assembramento per coordinare la salita e la discesa dai mezzi e controllare il rispetto del distanziamento. Assunti per tre mesi, i 37 operatori insieme alla Polizia provinciale daranno una mano alle forze dell’ordine agli addetti di Seta. Su 117 mezzi poi, la Provincia ha finanziato impianti di videosorveglianza integrato da un software contapersone, che entro febbario sara’ montato su altri mezzi, per arrivare a coprire l’intera flotta entro giugno.

“Il nuovo sistema fornira’ dati aggregati anche sulle abitudini degli utenti e sulle corse piu’ frequentate, permettendo cosi’ in futuro di approcciare il tema in una modalita’ differente, operando scelte improntate ad una sempre maggiore efficacia”, sottolinea il presidente Zanni.

Come spiega il presidente di Seta Antonio Nicolini, “ripartiamo con la consapevolezza che il numero dei contagi e’ ancora molto elevato e che e’ necessario uno sforzo di tutti per non doverci ritrovare di fronte ad una nuova chiusura”. Per questo gia’ dal 7 gennaio, sono in strada 55 mezzi in piu’ delle imprese private, per un totale di 274 bus in servizio con oltre 300 corse supplementari effettuate ogni giorno. I nuovi mezzi non hanno la livrea aziendale Seta, ma sono riconoscibili tramite adesivi.

Visto poi che rispetto settembre-ottobre lunedi’ sui mezzi ci saranno meno ragazzi per Nicolini “e’ ragionevole prefigurare uno scenario di sostenibilita’ per il sistema provinciale del trasporto pubblico”. Al via, infine, la campagna comunicativa pensata con gli studenti per illustrare le principali novita’ e ricordare le buone prassi da seguire per garantire una ripresa in sicurezza della didattica in presenza. Sono due i canali per diffonderla: una serie di video che circoleranno sugli account social delle istituzioni, dei rappresentanti della Consulta degli studenti e di istituto di tutte le scuole superiori della provincia, e locandine che saranno appese nei bus e negli istituti, pubblicati sui siti delle scuole e inviate a tutte le famiglie degli studenti.