Rogo nel deposito di Seta, la procura apre un’indagine

La polizia sta controllando le immagini del circuito di videosorveglianza: all'origine dell'incendio potrebbe esserci un cortocircuito. Sono 22 i mezzi coinvolti: 13 sono completamente distrutti

REGGIO EMILIA – L’incendio divampato ieri sera nel deposito Seta di Reggio Emilia ha causato ingenti danni alle infrastrutture ed al parco mezzi, coinvolgendo complessivamente ben 22 autobus di cui 13 sono andati completamente distrutti e 2 sono stati seriamente danneggiati. Si stimano danni per circa tre milioni di euro. Altri 7 mezzi hanno riportato solo lievi danni e sono stati ripristinati, infatti già da oggi hanno potuto prendere servizio.

Nove dei tredici mezzi distrutti erano bus urbani alimentati a Gpl ed avevano un’anzianità di servizio di circa 15 anni, gli altri quattro erano mezzi urbani di più recente acquisizione, categoria Euro 6, alimentati a gasolio. Oltre ai mezzi è stata gravemente danneggiata una delle pensiline sotto la quale vengono alloggiati i bus: la copertura in metallo è parzialmente crollata a causa dell’ingente calore sviluppatosi e la struttura risulta inagibile. L’area interessata dall’incendio è stata transennata e sottoposta a sequestro, mentre il resto del deposito è regolarmente agibile e non ha subito danni.

Seta ha aperto un’indagine interna per appurare le cause dell’incendio e le eventuali responsabilità, mettendo a disposizione delle Forze di Polizia le immagini acquisite dal sistema di videosorveglianza. Sull’accaduto la Procura di Reggio ha aperto una inchiesta affidata al sostituto procuratore Iacopo Berardi. Stando ai primi accertamenti le fiamme potrebbero essere scaturite da un surriscaldamento che avrebbe portato a un cortocircuito, ma non è ancora una certezza definitiva.

L’incendio ha avuto origine poco dopo le 21 da uno dei mezzi a Gpl, che era da poco rientrato in deposito dopo aver terminato il proprio turno di servizio. Le fiamme si sono poi rapidamente propagate ai mezzi parcheggiati nelle vicinanze. L’allarme è subito scattato e dalla centrale operativa di Seta è partita una chiamata per i Vigili del Fuoco, che sono prontamente intervenuti sul posto con diverse squadre provenienti anche da fuori provincia. Nessuno dei pochi dipendenti Seta presenti nel deposito al momento dell’incendio ha riportato conseguenze.

Per garantire la regolarità del servizio sulla rete urbana di Reggio Emilia nel giorno in cui gli studenti degli istituti superiori facevano rientro in classe, nel corso della notte tra domenica e lunedì Seta ha recuperato 10 mezzi presso i depositi di Modena e Piacenza, attingendo anche ad alcuni mezzi di scorta disponibili presso lo stesso deposito reggiano. Inoltre, ulteriori 6 mezzi sono stati forniti da Tper, a cui va un sentito ringraziamento per la preziosa collaborazione offerta. Grazie a queste azioni congiunte, nella giornata odierna sia il servizio di linea sia i potenziamenti programmati sono stati effettuati e potranno essere garantiti anche nei prossimi giorni, pur in questa imprevedibile situazione di difficoltà.