Risalgono i contagi, l’Ausl: “E’ arrivata la terza ondata Covid”

Il direttore del presidio ospedaliero Mazzi: "E' dovuto a un mancato rispetto o una superficiale attenzione alle regole durante il periodo delle festivita'"

REGGIO EMILIA – Lo slancio dell’avvio della campagna vaccinale con l’apertura del nuovo centro alle fiere si scontra a Reggio Emilia con una nuova impennata dei contagi da covid dopo le feste natalizie. Numeri pesanti che, per il direttore del presidio ospedaliero dell’Ausl Giorgio Mazzi, “sono il segnale che la terza ondata del virus c’e’ ed e’ un fatto attuale” (nella foto di Giuseppe Bucaria la gente in fila per le vaccinazioni nel capannone C delle Fiere).

In dettaglio l’incremento dei nuovi casi positivi, che fino al 30 dicembre si era mantenuto entro percentuali al di sotto del 20% e’ oggi pari quasi al 40%. Aumentano rispetto al periodo festivo gli ingressi in pronto soccorso – passati da 200 a 300 – e di questi quasi il 12% perche’ colpito da covid, contro il 6,5% registrato nelle scorse settimane. I ricoveri sono aumentati da 175 a 200 nell’ultima settimana e i posti occupati in terapia intensiva risalgono dopo molti giorni verso il limite: 26 su 28.

“In buona sostanza – commenta Mazzi – i contagi continuano a crescere, la risalita e’ iniziata e questo e’ dovuto a un mancato rispetto o una superficiale attenzione alle regole durante il periodo delle festivita’”. Lo conferma il direttore sanitario Nicoletta Natalini: “Registriamo anche casi di bambini positivi e, poiche’ le scuole erano chiuse, l’unica possibilita’ e’ che non siano state osservate le accortezze in famiglia per limitare il contagio”.

Aggiunge Cristina Marchesi, direttore generale dell’Ausl, “E’ chiaro che avremmo preferito arrivare alla vaccinazione con una situazione diversa, ma dovremo accontentarci. L’ospedale non si svuota, speravamo che avvenisse per poter dare assistenza agli altri malati, ma questo non sta avvenendo” (fonte Dire).