Periodo di iscrizione esteso per il Premio Borciani

C’è tempo fino a febbraio per iscriversi al concorso dedicato ai Quartetti d’Archi

REGGIO EMILIA – Il Premio Borciani è un appuntamento immancabile per la storia culturale di Reggio Emilia e anche quest’anno sarà ospitato dallo storico Teatro Valli.

Quest’anno però l’edizione del Premio Borciani sarà atipica rispetto a quelle degli anni passati: consapevoli di quanti problemi la pandemia abbia creato ai giovani musicisti, rallentando enormemente la loro preparazione per il concorso, gli organizzatori hanno voluto prorogare il termine delle iscrizioni.

Come era stato riportato qualche tempo fa, il termine ultimo per le iscrizioni era stato previsto a Dicembre, mentre il concorso si svolgerà in primavera. Secondo la recente modifica apportata al regolamento del concorso, invece, il termine ultimo per presentare l’iscrizione di un quartetto d’archi all’edizione 2021 sarà il prossimo 14 Febbraio 2021: una data emblematica per tutti coloro che coltivano un grande amore, anche quello per la musica.

Rimane invariato lo schema di assegnazione delle vincite in denaro assicurate dal Premio Internazionale Paolo Borciani: ben 25 mila euro al quartetto primo classificato, 10 mila euro al secondo, 5 mila euro al terzo e 3 mila euro al premio speciale per la migliore esecuzione del brano inedito composto per l’occasione, 2 mila euro per il premio assegnato dal pubblico e infine mille euro al miglior musicista under 20 che parteciperà alla manifestazione.

Il Premio Borciani per Quartetti d’Archi è solo una delle innumerevoli manifestazioni culturali che hanno subito cancellazioni o ritardi a causa della pandemia di Coronavirus ma naturalmente si spera che, entro la prossima primavera, l’Italia sia finalmente uscita dall’emergenza sanitaria e si possa tornare a fruire dei luoghi e delle occasioni di cultura del nostro Paese.

Naturalmente questo non significa che, nell’attesa, ci si debba privare del piacere di ascoltare musica (e soprattutto musica classica). Gli esperti e gli appassionati sanno che l’emozione assicurata dall’esecuzione dal vivo non potrà mai essere sostituita completamente dall’ascolto di musica da supporti fisici come i CD o da quello della musica digitale, come avviene per lo streaming.

I veri appassionati sanno però che la qualità d’ascolto assicurata dal vinile è paragonabile, per profondità e complessità del suono, a quella di cui si fruisce in un teatro. La condizione ovviamente è che si disponga di un buon impianto audio, con casse in grado di riprodurre il suono senza alterarlo e disposte nella stanza in maniera da “avvolgere” l’ascoltatore da ogni parte

Cosa occorre per costruire un impianto audio degno delle altezze artistiche della musica classica: di certo un giradischi per dischi in vinile, un preamplificatore phono in grado di far “dialogare” il giradischi con le casse e, ovviamente, delle casse che siano in grado di reggere armonicamente bassi e alti. Con questa attrezzatura, e un po’ di immaginazione, ci si potrebbe convincere di essere seduti nel teatro Valli, intenti ad ascoltare Weaving Song for string quartet, la composizione originale creata per questa edizione del Premio.

Nel frattempo la comunità di musicofili resterà in trepidante attesa dello svolgimento del concorso, in programma dal 5 al 13 del prossimo mese di giugno per la 12ª edizione, che si avvale della consulenza musicale del maestro Francesco Filidei.